Cosa ti racconta un albero?

lunedì 27 agosto 2012

Sara Stradi -artisti degli alberi-


Sara Stradi è la creatrice de Lo spazio Blu un luogo magico fatto di dipinti avvolgenti che stimolano la meditazione e l'immersione nel multiverso "mondo di Sara" in cui la metamorfosi, il movimento, la creazione sono i protagonisti assoluti assieme alle tonalità blu...
Il blu è il colore del cielo, del mare, dei laghi delle grandi distese d'acqua ...Nell'Antico Egitto il blu era opposto al rosso ed era considerato il colore dell'introspezione e dell'infinito, per i Maya il blu non si distingue dal verde e dal punto di vista linguistico esiste una sola parola per definirli. Nella loro mistica il blu-verde è il colore del centro dell'universo.Il blu rappresenta il colore dell'Anima, l'acqua calma e profonda, la lealtà, la profondità dei sentimenti, l'acutezza meditativa. Esprime una sensazione di completa calma, pace, eternità, serenità, quiete, armonia, sicurezza e unione, gioia e piacere di vivere. La sua percezione sensoriale equivale alla dolcezza, la sua emozione alla tenerezza; da' una sensazione di tranquillità, soddisfazione, adattamento. L'organo corrispondente è la pelle (l'acne o l'eczema possono indicare un problema connesso con l'amore, gli affetti intimi, la famiglia, il matrimonio); ha un effetto calmante sul sistema nervoso centrale, la pressione, il polso e la respirazione. Rappresenta la comunicazione, la creatività, l'ascolto, la risonanza. Le sue caratteristiche equilibrate sono: voce risonante, buon ascoltatore, senso del ritmo e tempismo, comunicazione chiara, creatività. Il blu è la ricerca di un orientamento di autoespressione. La scelta del colore blu può indicare la ricerca di pace, armonia, tranquillità, gratificazione, un ambiente calmo e familiare, privo di fastidi, ove le situazioni si sviluppino in maniera libera da contese; può anche indicare il bisogno di poter sia dare che sentirsi degni di fiducia.Il blu corrisponde al chakra della gola Visshudhi che significa purificare ed è situato presso la prima vertebra cervicale.
La parola chiave del blu è purificazione, con rendere puro si intende la capacità di separare ciò che è velenoso, nocivo da quello che non lo è. Pertanto il blu purifica l'aria, l'acqua e così può aiutare il nostro corpo ad eliminare i "veleni", infatti è un potente antisettico.Il blu raffredda ma, quando è di origine vegetale (Indigofera Tinctoria***), è anche un ottimo termoisolante.Il blu calma e rilassa la mente aiutandoci ad aprirci al mondo metafisico. Un bagno nel colore blu è un iniezione dell'elemento spazio ed è un potente rinfrescante e calmante.La funzione del blu è quella di racchiudere, comprendere."Lo spazio Blu" di Sara racchiude un mondo in cui esistono tutte le sfumature che ho citato prima...

Leggiamo come Sara dipinge se stessa :
"Mi chiamo Sara e sono nata a Milano il 13/2/1973.La mia pittura è un intento a dipingere l'essere umano, l'anima, l'amore e le energie che avvolgono l'aria... tutte. Quelle che l'uomo crea, quelle che l'uomo ha in sé, e quelle che vivono nell'universo. Spero di riuscire a trasmettere qualcosa di bello. Spero di riuscire a strappare un sorriso, o una lacrima ... Spero di stimolare il "sentire" delle persone, della gente... di noi... anche se la natura è già piena di stimoli! Credo nell'uomo e nelle sue grandi potenzialità. Credo nel divino nell'uomo... anche se è sempre più raro."

**** (Indigofera Tinctoria)
Materia tintoria: INDACO
Il colore blu lo si ottiene dall’Indigofera Tinctoria, tra le più importanti materie coloranti naturali di origine vegetale, intorno alla quale aleggia un alone di mistero e magia che si ritrova in tutte le culture: dall’antico Egitto, ai Maya ed Aztechi, dall’Africa all’estremo oriente ed India.
Per citare solo alcuni esempi, in Marocco si ritiene che il delicato processo di tintura con l’Indigofera vada a male se nelle vicinanze qualcuno mente, in Thailandia invece si ritiene che ciò accada se nel villaggio qualcuno è morto. Una particolare attenzione viene data alle vasche per la fermentazione (vat), nell’isola di Rodi infatti vi vengono posti sopra degli amuleti, in Himalaya ad uno straniero non è permesso avvicinarvisi e, per l’eterno conflitto maschio-femmina, se il tintore è un uomo nessuna donna si deve avvicinare e viceversa.
I tintori giapponesi hanno uno stretto rapporto di amicizia con l’Indaco tanto che nel linguaggio parlato ”ai” significa sia indaco che amore; all’inizio di ogni anno i tintori venerano con speciali cerimonie il dio della tintura per assicurarsi buona fortuna prima di iniziare il loro straordinario lavoro.
Tutto ciò non appare affatto strano quando si conosce il complesso procedimento dell’estrazione del colore dall’Indigofera, che in se racchiude tutto il significato simbolico del blu. Si tratta infatti di rendere solubile l’estratto di indaco, che è un potente antibatterico, attraverso un lungo processo di fermentazione naturale per mezzo del quale prende vita un nuovo pigmento solubile in acqua.
A differenza di tutte le altre materie tintorie con l’Indigofera Tinctoria non si ottiene il colore direttamente ma attraverso una trasformazione alchemica molto affascinante da vedere poiché quando togliamo un filato, dopo averlo immerso nella vasca con l’indaco, dapprima assume il colore giallo poi attraverso l’ossigenazione diventa verde e quindi blu.
Nella nostra pagina fb trovi l'album a lei dedicato qui il video da me creato ...buona visione ...