Cosa ti racconta un albero?

mercoledì 5 dicembre 2012

Earthing...riconnettiamoci a piedi nudi!

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Earthing - A Piedi Nudi di 
Clinton Ober, Stephen T. Sinatra e Martin Zucker
 

Earthing - A Piedi Nudi LIBRO di Clinton Ober, Stephen T. Sinatra e Martin Zucke

Dormire direttamente sul suolo o camminare scalzi ci equilibra energicamente poiché gli elettroni liberi della superficie terrestre ci pervadono e ci sintonizzano agli stessi livelli di potenziale e carica energetica della Terra.

Fin da quando ero bambina ho sempre fatto earthing senza saperlo...Se mi sentivo stanca o avevo semplicemente voglia di giocare ad esempio... comunque spessissimo ero a piedi a nudi sul suolo, mi sdraiavo sui prati e a terra, molte volte ci dormivo pure... Nel fare questo, ancora adesso, non solo da bambina, credevo di essere strana e invece ultimamente scopro che questa è addirittura un'antica tecnica di guarigione! Ma vediamo più nel dettaglio...Qui di seguito ci sono alcune domande e relative risposte che riguardano L'earthing che ho trovato nell'interessantissimo libro Earthing - A Piedi Nudi LIBRO di Clinton Ober, Stephen T. Sinatra e Martin Zucke (cliccando nell'immagine sopra andate direttamente al sito di recensione e acquisto e avrete uno sconto)

Cos’è l’Earthing?
L’Earthing collega il vostro corpo alle energie infinite e delicate della Terra. Si cammina a piedi nudi sulla Terra, si sta in piedi scalzi, si lavora o si dorme immersi nella connessione con uno strumento conduttivo che rilascia nel nostro corpo la naturale energia di guarigione della Terra. Per oltre dieci anni, migliaia di persone nel mondo – uomini, donne, bambini e atleti – hanno applicato l’Earthing nella loro routine quotidiana. I risultati sono stati documentati e sono straordinari.
Cosa non è l’Earthing?
Non significa essere colpiti da una scarica elettrica. L’Earthing è tra le cose più naturali e sicure che potete fare.
Cosa succede?
Il vostro corpo viene circondato da elettroni liberi con carica negativa, presenti in abbondanza sulla superficie della Terra, e assume immediatamente il medesimo livello elettrico, o il potenziale, della Terra.
Cosa si prova?
A volte un calore, una sensazione di formicolio e spesso una sensazione di quiete e benessere.
Vi sentirete meglio?
Solitamente sì e spesso ciò avviene rapidamente. Il livello di miglioramento varia da persona a persona. La cosa importante è fare in modo che l’Earthing diventi parte integrante della nostra giornata e praticarlo il più possibile in modo da trarne il massimo beneficio. Quando si smette di praticare l’Earthing, i sintomi tendono a ripresentarsi.
Cosa fa l’Earthing?
Osservazioni e ricerche indicano i seguenti benefici dell’Earthing; noi ci attendiamo che ne emergano molti altri dagli studi che sono in corso.
L’Earthing:
- Elimina le cause delle infiammazioni e migliora o elimina i
sintomi di molti disturbi legati alle infiammazioni.
- Riduce o elimina il dolore cronico.
- In molti casi migliora il sonno.

- Aumenta l’energia.
- Diminuisce lo stress e favorisce la quiete riequilibrando il sistema nervoso e gli ormoni dello stress.
- Normalizza i ritmi biologici del corpo.
- Diluisce il sangue e migliora la pressione e il flusso sanguigno
- Allevia le tensioni muscolari e il mal di testa.
- Allevia i sintomi ormonali e mestruali.
- Accelera moltissimo la guarigione e aiuta a prevenire le piaghe
da decubito.
- Riduce o elimina il jet lag.
- Protegge il corpo contro i campi elettromagnetici ambientali
(CEM) potenzialmente dannosi per la salute.
- Accelera il recupero da attività sportiva intensa.

A questo punto possiamo ben comprendere perchè stando all'aria aperta ci sentiamo davvero meglio, quando sediamo sotto un albero, facciamo meditazione all'aperto, stiamo a piedi nudi... i bambini lo fanno sempre vi siete mai chiesti il perchè? I bambini conoscono ad intuito o comunque per istinto molte tecniche per stare in forma e riequilibrarsi in maniera naturale, una di queste tecniche è proprio l'earthing, se provate a dirglielo sbarreranno gli occhi ...ma certo! A loro basta sapere solo che hanno bisogno di stare a piedi nudi! Anche quando girano sempre su sé stessi, avete presente? Lo abbiamo fatto tutti ...beh quello è uno dei cinque riti tibetani!
Incredibile vero? Ve ne parlerò più avanti se non li conoscete ancora.

Abbiamo dunque visto quanto è importante riconnetersi alla Terra! Per connessione con la Terra si intende oggi proprio una sorta di collegamento elettrico che permette lo scambio di elettroni tra l'essere umano e i campi terrestri, collegamento che si mette in atto semplicemente ponendosi a contatto diretto con il suolo. Per milioni di anni questa interdipendenza è stata la condizione usuale degli uomini che camminavano, sedevano e dormivano direttamente a contatto con la terra, l'erba, la sabbia, la ghiaia ecc...Come invece sappiamo, da secoli si è verificato un allontanamento in questo senso e addirittura negli ultimi decenni la situazione si è proprio ribaltata. Le nostre suole sintetiche non permettono più lo scambio elettronico con il suolo, i pavimenti, l'asfalto, le case sopraelevate, i marciapiedi e tutto quanto si frappone al nostro contatto diretto con il “corpo” del pianeta ci impediscono un corretto scarico e carico a livello elettrico. Recenti ricerche scientifiche vanno anzi sostenendo la tesi per cui noi siamo sempre più malati, stanchi, doloranti e soggetti a infiammazioni croniche proprio a causa di una carenza di elettroni che provengono dalla nostra connessione con la Terra.
Per rimediare a tale situazione basterebbe anche il solo rimettere i piedi nudi per terra il più possibile. Alcuni studi dimostrano che si vedono risultati notevoli di miglioramento anche solo con mezzora o quaranta minuti 2/3 volte al giorno di messa a terra del proprio corpo.
Il nostro pianeta è infatti un organismo vivente che ci ricarica di energia naturalmente quando ci mettiamo in contatto fisicamente con esso. Gli studiosi sostengono che si tratta di un vero e proprio campo energetico fisico alimentato continuamente dalle radiazioni solari. Questo campo energetico, come una batteria d'auto, alimenta la vita di ogni essere vivente sulla terra. Abbiamo quindi perduto (o forse mai avuto) la consapevolezza delle nostre radici “elettroniche” (nel senso relativo agli elettroni di energia). Sulle nostre suole isolanti interrompiamo il circuito elettrico che ci ricarica costantemente. In pratica ci disconnettiamo. Dormendo direttamente sul suolo o camminandoci sopra senza barriere permettiamo agli elettroni liberi presenti sulla superficie della Terra di pervadere beneficamente il nostro corpo che si equilibra energeticamente sintonizzandosi sugli stessi livelli di potenziale e carica energetica. Questo riequilibrio che provoca talvolta una leggera sensazione di calore induce ,abbiamo visto, dei benefici effetti sulla nostra salute: riduce le infiammazioni e i dolori cronici, favorisce il sonno, aumenta l'energia, diminuisce lo stress, normalizza i ritmi biologici e la pressione sanguigna fluidificando il sangue, allevia tensioni muscolari e mal di testa, lenisce disturbi ormonali e sindrome premestruale, protegge l'organismo dai campi elettromagnetici negativi, guarisce psoriasi e neuropatie diabetiche, cura fibromialgia, autismo, vene varicose, malattie cardiocircolatorie, mal di schiena, artrite ecc.
Insomma, come ha detto qualcuno, le scarpe sono la “più pericolosa invenzione del mondo”! Connettiamoci allora e ritroviamo il nostro equilibrio autoregolando l'omeostasi!

Se vi interessa questa tecnica e volete saperne di più ho caricato per voi il primo capitolo del libro in google drive così potete leggerlo. Vi basterà cliccare nella copertina sottostante per entrarci ... senza dover fare altro ...buona lettura


In questo video invece lo stesso autore ci introduce all'earthing e ci spiega in poche parole di cosa si tratta e come agisce ...



L'autore parla di omeostasi, ma cos'è? Se non sapete come funziona ho messo per voi una piccola descrizione con grafico. In particolare l'autore del libro parla di omeostasi del sangue e dei fluidi.




Omeostasi

L'omeostasi è un concetto importantissimo, uno dei primi che un neofita dovrebbe apprendere quando si avvicina allo studio del corpo umano.
Il termine omeostasi deriva dalla fusione di due parole greche, òmoios, "simile" e stasis "posizione". Padre di questo neologismo fu Walter Cannon, che riprese i concetti di Claude Bernard, secondo cui "tutti i meccanismi vitali, per quanto siano vari, non hanno altro che un fine costante: quello di mantenere l'unità delle condizioni di vita dell'ambiente interno".
Il termine omeostasi definisce la capacità di autoregolazione degli esseri viventi, importantissima per mantenere costante l'ambiente interno nonostante le variazioni dell'ambiente esterno (concetto di equilibrio dinamico).
Pensiamo ad esempio alla temperatura centrale del nostro organismo, che viene mantenuta a valori prossimi ai 37°C nonostante le variazioni ambientali (entro certi limiti ovviamente). Anche il pH del sangue, lievemente alcalino (7.4), non può subire oscillazioni troppo ampie, che quando superano i 0.4 punti determinano patologie gravissime (coma acidosico e tetania alcalosica).
Nel concetto originario di Cannon l'omeostasi è riferita, in particolare, al dinamico mantenimento di volume, temperatura ed acidità del "mezzo interno" (plasma sanguigno, liquidi interstizi ed intracellulari); tale condizione è essenziale per la sopravvivenza dell'intero organismo.
Qualsiasi importante alterazione dell'omeostasi porta a malattia o peggio ancora a morte. Nel diabete, ad esempio, si ha una perdita dell'omeostasi glicemica, con valori ematici di glucosio superiori alla norma; nel coma ipoglicemico si registra invece la condizione opposta.
OmeostasiImportantissimi per il mantenimento dell'omeostasi sono i cosiddetti circuiti a retrazione o feedback, che in risposta alla variazione iniziale producono reazioni omeostatiche, ovvero eventi biologici, generalmente opposti (feedback negativo), atti a mantenere l'equilibrio interno. Al fine del buon funzionamento dei meccanismi di retroazione sono necessarie tre componenti:
un recettore in grado di captare le variazioni del mezzo interno;
un centro di integrazione e controllo che interpreta i segnali dei recettori e regola le risposte; un meccanismo effettore a cui è affidato il compito di produrre le risposte (azioni) necessarie al ripristino delle condizioni ottimali tipiche dell'omeostasi.



A questo punto non mi resta che augurarvi buona connessione...si ma non con il pc...stavolta!

Valentina Meloni