Cosa ti racconta un albero?

venerdì 26 ottobre 2012

Tutta l'acqua della Terra


L’acqua contenuta nell’atmosfera corrisponde a 12.900 km cubi. Se essa precipitasse in un istante sulla superficie della Terra la coprirebbe con uno strato di soli due centimetri di altezza. Ogni giorno 1.170 km cubi di acqua evaporano o traspirano nell’atmosfera. I mari della Terra coprono il 70% della sua superficie che corrisponde a circa il 96,5% di tutta l'acqua presente sul nostro pianeta. Ma se prendessimo in considerazione tutta l’acqua che c’è nei mari , nei fiumi e nei laghi, quella esistente sotto forma di ghiaccio al Polo Nord e al Polo Sud, quella presente nell’atmosfera e in tutti gli esseri viventi e la ponessimo in un contenitore sferico, che diametro dovrebbe avere quest’ultimo?  Secondo il Geological Survey degli Stati Uniti sarebbe una palla di dimensione paragonabile ad un terzo di quella della Luna con un diametro di 1.385 km, in termine di paragone poco più della lunghezza dell’Italia, una piccoa sfera  come si vede da questa  rappresentazione grafica. Incredibile no?


Se ci pensiamo bene una sfera di 1385 km di diametro potrebbe dissetare miliardi di persone... consideriamo pero' che la maggior parte di questa acqua è salata o si trova in luoghi non accessibili. In realtà tutta l'acqua dolce a cui potremmo accedere è contenuta in una sfera di appena 160 km di diametro, e nonostante le dimensioni contenute questa quantità riesce a soddisfare le esigenze di 7 miliardi di uomini che compongono l’umanità attuale. Ovviamente anche gran parte di quest'acqua dolce non puo' essere utilizzata perchè correndo nei fiumi si disperde fino al mare.

Ed è proprio dal mare che ha origine il ciclo dell'acqua. Vediamo come avviene.
Il sole attiva il ciclo  riscaldando l'acqua del mare, di fiumi e laghi. Parte di essa evapora nell’aria. Sulla superficie terrestre invece avviene il fenomeno dell'evapotraspirazione, l’acqua traspirata dagli esseri viventi (soprattutto dai vegetali; in minima parte dagli animali) sempre atrraverso il sole evapora aggiungendosi al resto del vapore acqueo.Una piccola quantità d’acqua nell’atmosfera proviene dalla sublimazione (il passaggio allo stato di vapore direttamente dallo stato solido di ghiaccio, neve, brina) saltando completamente la fase di fusione. Le correnti d’aria ascensionali sollevano il vapore in alto nell’atmosfera dove la temperatura più bassa ne provoca la condensazione in goccioline microscopiche che vanno a formare le nuvole.
 I venti trasportano le nubi per il mondo, e le particelle delle nubi collidono, si accrescono, e cadono dal cielo come precipitazione. Qualche precipitazione cade come neve e può accumularsi come calotte glaciali o ghiacciai. La neve, nei climi più caldi, si scioglie con l’arrivo della primavera, e l’acqua di fusione fluisce come ruscellamento da fusione delle nevi. Mentre una gran parte delle precipitazioni cade nei mari, una parte cade sulle terre emerse dove, a causa della gravità, fluisce come ruscellamento superficiale. Parte del ruscellamento superficiale raggiunge i fiumi e si muove come flusso incanalato verso il mare, mentre parte di esso si accumula come acqua dolce nei laghi e nei fiumi. Non tutto il ruscellamento score in corpi idrici superficiali. Molto se ne infiltra nel terreno (infiltrazione). Parte dell’acqua si infiltra in profondità nel terreno ed alimenta gli acquiferi (rocce saturate con acqua mobile che affiora in sorgenti o estraibile con pozzi o gallerie) che immagazzinano enormi quantità di acqua dolce sotterranea per lunghi periodi di tempo. Parte dell’acqua sotterranea sta vicino alla superficie terrestre e può filtrare di nuovo entro corpi idrici superficiali (e nel mare), mentre parte trova vie d’uscita nella superficie della terra ed emerge come sorgenti d’acqua dolce. Nel tempo, tuttavia, quest’acqua continua a muoversi, e parte rientra nel mare dove il ciclo termina…e ricomincia.


Il consumo di acqua dolce si è sestuplicato tra il 1900 e il 1995 più del doppio del livello di crescita della popolazione. Circa un terzo della popolazione mondiale già vive in Paesi considerati ad emergenza idrica - questo accade quando il consumo supera del 10% il totale dell'offerta-. Se questo trend dovesse continuare, 2/3 della popolazione della terra vivrà in queste condizioni nel 2025.
Kofi Annan, in We the peoples, 2000
 Nel riquadro sopra è rappresentata graficamente la distribuzione globale dell'acqua, ma manca qualcosa... Avete mai sentito parlare di acqua invisibile?  In questo filmato estratto da "Se Stasera Sono Qui" del 5/09/2012 Angela Morelli ci racconta l'acqua in Italia, nel mondo e in ognuno di noi. Un intervento appassionante, spiegato in maniera molto semplice e fruibile da chiunque che ci apre gli occhi su un "mondo sommerso"... Di una cosa siamo tutti convinti: l’esistenza umana dipende dall’acqua.
L’atmosfera, la biosfera e la geosfera hanno tutte delle interazioni con l’acqua. L’acqua interagisce con l’energia solare per determinare il clima e trasforma e trasporta le sostanze fisiche e chimiche necessarie a tutta la vita sulla terra. L’acqua è una risorsa naturale unica e allo stesso tempo limitata anche se il suo ciclo sembra infinito dovremmo imparare a prenderci cura di lei ... Buona visione!



Qui di seguito vi elenco alcuni libri che trattano dell'acqua in vari aspetti.
Cliccando sulle copertine dei libri si aprirà direttamente la scheda informazioni, recensioni e acquisto.



 Il primo dei libri che vi sottopongo è "Per amore dell'acqua" di Irena Salina.
Già oggi sono milioni gli esseri umani che non hanno accesso ad alcuna fonte di acqua potabile e saranno sempre di più e si batteranno e faranno guerre per avere l'acqua. "Flow" ha raccolto dati, ascoltato testimonianze, cercato storie per comporre un quadro completo di quello che gli esperti chiamano "21st: Century's global water crisis".
Il secondo titolo che vi sottopongo è un classico di questo decennio "Il miracolo dell'acqua" di Masaru Emoto. Un testo profondo con nuove, straordinarie fotografie di cristalli d'acqua, un invito a scegliere parole positive e ad aspirare con impegno alla perfetta risonanza, per poter avere una vita più sana, pacifica e felice. Masaru Emoto ha fotografato migliaia di cristalli d'acqua nel corso dei suoi anni di ricerche, eppure ben pochi sono stati belli e ricchi di vita come quelli formati dalle parole "amore" e "gratitudine". In questo testo straordinario, il dottor Emoto dimostra come il ruolo del tutto unico dell'acqua nel trasportare la vibrazione naturale di queste parole possa aiutarci ad accogliere il cambiamento e a vivere una vita più positiva e felice. 
Il terzo titolo che vi sottopongo è "Acqua d'amore" della biologa e ricercatrice Enza Ciccolo. Le pagine di questo libro sono un dono coraggioso a quella scienza che, ciecamente, vuole vedere il nostro pianeta e l'universo come un insieme di mondi, minerali, montagne, piante, animali, esseri umani, "senza un padrone"; è un pungolo che ciascuno di noi si assuma la responsabilità di risanare se stesso, l'ambiente che lo circonda, e il pianeta su cui viviamo. L'Acqua d'amore è il dono che la Madre dà ai propri figli perché possa riemergere la memoria delle loro origini: è Acqua d'aiuto fisico, psichico e spirituale. Lo studio delle frequenze di quest'Acqua apre alla ricerca scientifica una e mille porte che lasciano intravedere spazi di sapere, di saggezza e di verità incontaminati dalla mente dell'uomo; giungono a noi informazioni di luci e di suoni di monti apparentemente lontani, ma a noi collegati intimamente da leggi di analogie e di risonanze attraverso le quali microcosmo e macrocosmo si compenetrano e vivono, pulsano e vibrano nell'unico respiro che unifica il più piccolo degli atomi alla più radiosa delle stelle.
L'uomo si apre alla Cosmogonia e mette a punto una tecnica terapeutica semplice e naturale che consiste nel trovare in ogni cosa creata la frequenza distonica per riequilibrarla.

*********************************************************************************

Riportiamo un'intervista al dott. Masaru Emoto fatta da Lifegate.it:

"Hado, la più piccola unità di misura dell'energia, e la nascita del cristallo. Ci racconta?

Hado è una parola giapponese che significa "cresta dell'onda". Questo termine indica la vibrazione energetica estremamente sottile che è all'origine della creazione. Grazie all'incontro con il dottor Lorenzen e all'utilizzo della M.R.A. (Magnetic Resonance Analyzer), una macchina in grado di misurare l'intensità di Hado, ho potuto dimostrare che l'acqua può migliorare le condizioni fisiche delle persone. Successivamente la mia ricerca si è focalizzata sulle immagini dei cristalli di acqua ghiacciata. Il cristallo d'acqua è il segno che rende visibile l'influsso di questa sottile vibrazione, non visibile all'occhio umano, ma in grado di influenzare la materia. L'acqua ci ascolta, memorizza sul suo nastro magnetico le vibrazioni dei nostri pensieri e delle nostre emozioni e ci risponde nel linguaggio figurativo dei suoi cristalli. 
Questo dialogo con l'acqua consapevolizza e porta a galla l'immagine di ciò che siamo?

E' difficile accettare che l'uomo comune possa credere al concetto di dialogo con l'acqua, in realtà questo dialogo esiste. La Terra, chiamata anche il Pianeta d'Acqua, è coperta per il 70% della sua superficie di acqua, la stessa proporzione presente in un corpo umano. La neve, che cade sulla Terra da milioni di anni, contiene cristalli simili tra loro ma diversi uno dall'altro. Ogni cristallo porta in sé un'informazione. Più precisamente, la geometria del cristallo è l'informazione stessa che si cristallizza. L'acqua, attraverso la creazione e la contemplazione dei suoi cristalli, rende possibile un dialogo con l'uomo elevando la sua consapevolizzazione.



E' uscito il suo secondo libro Messaggi dall'Acqua Volume II. In questo lavoro lei ha attribuito particolare attenzione all'aspetto delle relazioni. Le immagini dei cristalli riflettono il risultato delle esperienze interpersonali all'interno di nuclei quali la famiglia, la scuola e i gruppi di preghiera.

Sì, in questo libro mi sono dedicato in modo particolare all'esperienza della preghiera e all'energia che la preghiera produce. L'esperienza della preghiera ha in sé le vibrazioni del sentimento e dell'emozione che accompagnano la parola. La risultante è una vibrazione sottile in grado di intervenire sulla materia modificandola. A questo proposito voglio ricordare l'incantesimo provocato dall'energia della preghiera sulle
sponde del lago Biwa, in Giappone. Il 25 luglio 1999, alle ore 4.30 del mattino, 350 persone si sono riunite di fronte al lago inquinato per offrire le proprie preghiere all'acqua. L'intenzione delle persone che pregavano insieme era sintonizzata su pensieri di armonia e gratitudine. Il risultato è stato sbalorditivo! L'acqua prelevata dal lago inquinato prima di essere sottoposta alla vibrazione della preghiera non ha prodotto alcun cristallo, mentre l'acqua prelevata dopo la preghiera è stata in grado di produrre bellissimi cristalli per oltre sei mesi, fino a gennaio del 2000. E' stata l'acqua stessa a guidare la mia ricerca verso questa direzione. L'intuizione, nel mio lavoro, è essenziale... mi capita di svegliarmi nel cuore della notte con l'intuizione di ciò che devo trasmettere. 
Il pianeta sta andando incontro ad un processo di deterioramento pressoché inevitabile. A questo proposito lei si è fatto promotore di un progetto che invita le persone ad inviare sentimenti di amore e gratitudine nei confronti dell'acqua che scorre in zone del mondo particolarmente a rischio. Questa sua proposta porta il nome di Progetto di Amore e Gratitudine all'Acqua...

Io sono convinto che è la coscienza di ognuno di noi che crea il nostro mondo. La vibrazione dell'amore e della gratitudine possono essere trasmesse, attraverso la nostra intenzione, ai corsi d'acqua che attraversano i paesi devastati dai conflitti e dalle guerre. Le faccio un esempio. Immaginiamo di inviare la nostra preghiera, il nostro pensiero d'amore al fiume Giordano sulle cui sponde vivono israeliani e palestinesi. L'acqua, informata da questa altissima vibrazione di luce, armonizzerà la terra e coloro che la berranno. Naturalmente sono molte le regioni nel mondo dove dimorano guerra e povertà, come India, Pakistan, Irak e alcuni stati africani. Attraverso questo gesto di preghiera all'acqua è come se operassimo una trasfusione al pianeta sostenendolo con la vibrazione più potente, quella dell'amore."


  Valentina  Meloni 

font : ciclo dell'acqua

sabato 20 ottobre 2012

La formula dell'armonia

Quante volte abbiamo notato come in natura siano presenti delle “geometrie” ricorrenti ed armoniche: ad esempio, la chioma di un albero, la corolla di un fiore, i cristalli di ghiaccio? Quasi che un “Divino Architetto” vi abbia trasfuso, nel dar forma alla materia, la propria sapienza numerica e simbolica. A conferma di ciò, da questa breve ricerca, emerge che in Natura dominano alcune regole  “auree” per lo sviluppo armonico di ogni organismo e del loro insieme.
Dopo aver letto quanto segue, di fronte ad intricati intrecci di rami e foglie ed alla loro apoteosi, di volta in volta, chiamata selva, foresta, giungla, mi viene da pensare che il disordine è solo apparente e che la casualità e la disarmonia sono elementi esogeni al perfetto ordine naturale.
Anche la nostra mente, che di naturale deve aver pur conservato qualcosa, quando libera da occupazioni cosiddette pratiche, tende verso la naturale armonia: quante volte ci divertiamo a disegnare ghirigori più o meno geometrici? Semplici scarabocchi, a volte, diventano serie di figure geometriche o spirali. Spesso tracciamo, inconsapevolmente, delle strutture dalle proprietà particolari.
Ecco, ad esempio, una struttura che, per  forma e  nome, ben si colloca nei nostri discorsi e dalla quale è partita la presente ricerca: il cosiddetto “albero di Pitagora”, utile anche per un ripassino del famoso teorema.

Iniziamo a disegnare un quadrato con sopra un triangolo rettangolo isoscele che abbia l’ipotenusa corrispondente al lato del quadrato; dopo ciò, disegniamo altri due quadrati sui due cateti del triangolo. Ripetiamo ora il procedimento per ogni successivo quadrato e triangolo, fino ad ottenere una figura di albero. Sarà subito evidente che, nel primo gruppo, per il teorema di Pitagora, la somma delle aree dei due quadrati più piccoli è uguale all’area del quadrato iniziale, ma anche in tutti gli altri passaggi successivi, le somme delle aree dei quadrati piccoli sono pari all’area dei quadrati maggiori.

Una variante di questo albero, è la sua versione asimmetrica.
Si può avere un albero asimmetrico semplicemente costruendo un triangolo rettangolo qualsiasi(anziché isoscele, ndr) sul lato del primo quadrato.
La forma avvolta non è altro che una spirale logaritmica.

Il discorso sulle spirali, a questo punto, può allargarsi alla, ormai celeberrima, successione di Fibonacci(matematico pisano del XII secolo) ed alla sua rappresentazione grafica.
La successione di Fibonacci è una successione in sequenza di numeri interi naturali, ciascun numero della quale è il risultato della somma dei due precedenti. La successione si definisce matematicamente assegnando i valori dei due primi termini, F0:= 0 ed F1:= 1, e chiedendo che per ogni successivo sia Fn := Fn-1 + Fn-2 con n>1.
I primi numeri di Fibonacci (includendo lo 0) sono:
La successione di Fibonacci possiede moltissime proprietà di grande interesse. La proprietà verosimilmente principale, di ampio utilizzo nelle altre scienze, è quella per la quale il rapporto Fn / Fn-1, ossia tra un termine e il suo precedente, al tendere di n all'infinito tende al numero algebrico irrazionale chiamato sezione aurea o numero di Fidia.
Quindi:     

dove


Ciò, non significa altro che il rapporto tra ciascun numero e quello che lo precede (semplificando molto) sarà sempre circa 1,62.
Tutto ciò può essere tradotto graficamente.
Disegniamo un rettangolo con i lati in rapporto aureo fra di loro (lato/lato= 1.6180339887…), per poi suddividerlo in un quadrato e un altro rettangolo. Continuando a suddividere, ad ogni suddivisione, otterremo quadrati e rettangoli sempre con i lati in rapporto aureo.


Dopo aver suddiviso fin dove è possibile, per i nostri mezzi, prendiamo un compasso e, puntandolo opportunamente, facciamo passare una curva per i vertici consecutivi di tutti i rettangoli.
La curva che passa per i vertici consecutivi di questa successione di rettangoli è detta spirale di Fibonacci e la si riconosce spesso nelle conchiglie, nei fiori del  girasole e nella disposizione delle foglie su un ramo.
Un esempio di maggior importanza botanica riguarda la cosiddetta fillotassi, cioè il distacco e la disposizione di foglie e rami lungo il fusto della pianta. La simmetria, ordinata secondo i rapporti del numero di Fibonacci, permette alle piante la disposizione migliore per l'accesso alla luce, alla pioggia o, nei casi in cui è necessario, per ombreggiare i frutti.
I numeri di Fibonacci si ritrovano quando contiamo il numero di volte che giriamo intorno allo stelo, andando di foglia in foglia, per unire due foglie sovrastanti. Se contiamo nell’altra direzione, avremo un diverso numero di giri per lo stesso numero di foglie.
Ma troviamo un numero di Fibonacci anche se contiamo le foglie incontrate per arrivare alla foglia direttamente sopra quella di partenza, contando anche questa.
Il numero di giri in ogni direzione ed il numero di foglie incontrate, sono tre numeri di Fibonacci consecutivi.
Esempio di fillotassi : le foglie crescono secondo una spirale tale che il numero di giri formati ruotando in un verso e nell’altro sono due numeri di Fibonacci consecutivi.
Le foglie attraversate, unite a quella di partenza costituiscono un terzo numero di Fibonacci, consecutivo ai primi due.

La ricorrenza di tale rapporto aureo in numerose strutture naturali, generalmente giudicate belle ed armoniose, ha di fatto assimilato tale proporzione all'ideale stesso di bellezza e armonia, tanto da essere utilizzato nelle opere artistiche .
Numerosi sono gli esempi:  basti pensare alla famosa figura umana inscritta in un cerchio e in un quadrato, ripreso da Vitruvio e riprodotto nei disegni di Leonardo da Vinci, al Partenone, alla piramide di Cheope, al tempio di Athena a Paestum.

 Il Partenone sull'Acropoli di Atene (V sec. a.C) costruito sotto la supervisione di Fidia. Applica la sezione aurea alle sue proporzioni generali e nei particolari






Sezione della conchiglia del Nautilus (Nautilus pompilius - Philum: Mollusca): esempio della perfezione di una spirale logaritmica esistente in natura


Il numero delle spirali identificabili nel capolino di molte asteracee - da alcune margherite fino all'enorme girasole - hanno un andamento sia orario che antiorario incrociati. Il rispettivo numero - mai uguale - costituisce un'ulteriore sorpresa

Si possono creare infinite spirali, partendo dai quadrati. Si tratta di forme che si ripetono allo stesso modo su scale diverse e che ci riportano al concetto di frattale.
Un frattale è un oggetto geometrico dotato di omotetia interna: si ripete nella sua forma allo stesso modo su scale diverse, ovvero non cambia aspetto anche se visto con una lente d'ingrandimento. Questa caratteristica è spesso chiamata auto similarità.
 Il termine frattale venne coniato nel 1975 da Benoît Mandelbrot, e deriva dal latino fractus (rotto, spezzato), così come il termine frazione; infatti le immagini frattali sono considerate dalla matematica oggetti di dimensione frazionaria.
L’albero di Pitagora è un buon esempio di frattale matematico. Frattali del genere sono detti biomorfi, cioè simili ad oggetti presenti in natura. Uno dei frattali biomorfi più riusciti è la foglia di felce i cui dettagli, detti autosimili, riproducono sempre la stessa figura.


 
Nel regno vegetale si trovano esempi comuni di ramificazioni frattali: dalle felci, agli alberi, ai fiori.


A qualunque scala si osservi, l'oggetto presenta sempre gli stessi caratteri globali.
Inoltre, è possibile introdurre una certa casualità nella costruzione, stabilendo di lasciare al caso la decisione di creare una spirale verso sinistra o verso destra a seconda della disposizione dei lati dei triangoli rettangoli. questa introduzione di piccoli disturbi nella costruzione di frattali rende quest’ultimi più simili a oggetti naturali come alberi, piante, coralli e spugne.
Se volessimo trovare un esempio di frattale vicino casa non avremmo che da andare al mercato e soffermarci al banco delle verdure, un bel broccolo romanesco sarà il nostro frattale, da portare a casa e cucinare a dovere. Chissà che non faccia anche bene a chi non mastica molto la matematica.






Il metodo costruttivo dei frattali è un processo che può essere ripetuto per un numero teoricamente infinito di volte: ad ogni iterazione, la curva si avvicina sempre più al risultato finale (per approssimazione), e dopo un certo numero di iterazioni l'occhio umano non è più in grado di distinguere le modifiche (oppure l'hardware del computer non è più in grado di consentire ulteriori miglioramenti): pertanto, quando si disegna concretamente un frattale, ci si può fermare dopo un congruo numero di iterazioni.
I frattali sono formati da un numero infinito di punti mentre possiamo rappresentare solo una frazione di essi, un illusione della loro completezza. Analizzando ad esempio l’albero di Pitagora scopriamo che sono stati rappresentati solo i primi 12 passaggi.

A ben vedere, siamo praticamente circondati da frattali. Ad esempio, se guardassimo la terra dallo spazio, potremmo osservare i continenti con le loro coste, gli oceani e i mari, i fiumi maggiori.



Avvicinandoci ad una porzione precisa del nostro pianeta, osservandola quindi più da vicino, la struttura del paesaggio non cambia: ancora coste, e "piccoli mari" e corsi d'acqua.
Le coste, in particolare, hanno infinita lunghezza anche se sono chiuse in una superficie finita, e i dettagli, per quanto ingranditi, non cambiano. Ecco, di nuovo, i frattali!

Anche nelle strutture anatomiche sono presenti i frattali.
Nell'immagine (qui sotto) possiamo ammirare un disegno di Leonardo da Vinci raffigurante alcuni organi interni del corpo umano.




Oggi, possiamo individuare in questa rappresentazione strutture riconducibili ai frattali: tra queste, i vasi sanguigni, le fibre nervose e le strutture canalizzate.

Da studi effettuati su calchi di polmone umano e di altre specie di mammiferi è risultato che dette misurazioni mostrano i rapporti tipici di oggetti frattali.
Anche se i vari organi assolvono a funzioni differenti, la loro struttura frattale consente di comprimere nel minimo spazio grandi capacità di estensione: se si pensa che la capacità respiratoria di un animale è direttamente correlata alla superficie dei suoi polmoni, e che questi, in un individuo normale, occupano uno spazio grande quasi come un campo da tennis, si comprende quanto efficace sia stata la scelta "frattale" fatta dalla natura per lo sviluppo dei nostri organi.
Alla ricerca di una spiegazione logica, l'anatomista austriaco Rupert Riedl (1925-2005), teorico dell'evoluzione, ha rilevato come la natura proceda con il massimo di economia, riproponendo la sequenza genetica di codifica di una certa struttura per un numero ‘n' di volte; tali codici morfologici sono peraltro validi solo per le macro-strutture e non sono applicabili alla struttura microscopica (cellule e organuli cellulari).

Ai successivi ingrandimenti della complessa struttura frattale, si può rilevare un punto di transizione, oltre il quale non è più possibile seguire la struttura di base, fino ad allora sempre ripetuta, che diventa confusa, ‘caotica' nel vero senso della parola. Questo momento si chiama appunto ‘transizione al caos', che è un concetto derivato dalla matematica frattale. Nel punto in cui la struttura da ordinata diventa confusa, non più riproducibile, aumenta di molto l'entropia(forza distruttrice interna di ogni sistema. ndr) del sistema.
Nei termini della fisica, da cui il concetto è derivato, l'‘entropia' esprime una misura del disordine di un sistema (o più in generale dell'universo); in termini più semplici l'entropia aumenta quando un sistema passa da uno stato di ordine ad uno di disordine. L'esempio del ghiaccio può servire a chiarire il fenomeno: nel processo di fusione, che ha un andamento irreversibile, di pari passo con la dissoluzione della struttura frattale (i cristalli di ghiaccio) si ha un aumento dell'entropia. Invertire il processo è innaturale e richiede un dispendio energetico.
Il successo dei frattali negli anni '80, in coincidenza con lo sviluppo delle tecniche di generazione delle immagini al computer, ha anche favorito lo sviluppo di un'arte grafica frattale, e perfino di una musica frattale.

Tutti, ciascuno a suo modo, apprezziamo la bellezza; attribuiamo l'attributo istintivo di ‘bello', senza ulteriori specificazioni, ad alcune strutture e non ad altre; riconosciamo la ripetitività di alcune forme, osserviamo le fantasiose architetture naturali. Sembra che alcune caratteristiche percepite dai sensi siano particolarmente piacevoli per la gran parte degli umani; attraverso i secoli e in luoghi diversi.
Un'ipotesi ricorrente è la supposta predilezione del cervello umano per la simmetria. Alcuni studi - fatti su bambini, per esempio - avrebbero dimostrato una preferenza non culturalmente indotta per oggetti simmetrici, piuttosto che asimmetrici.
Ma qui l'argomentazione può diventare faziosa, avendo i due opposti concetti - simmetria e asimmetria - nel corso dei secoli costituito quasi le bandiere, rispettivamente, del conformismo e della libertà espressiva, in analogia con tante altre antinomie: apollineo/dionisiaco, ordine/caos, fino alle scempiaggini celentanesche lento/rock.



Mosaici e decorazioni moresche (arabe)  dell'Alhambra di Granada (metà XIV sec.); da essi fu influenzato anche Cornelius Escher, con i suoi motivi grafici ricorrenti



All'affermazione classica di Plotino (filosofo greco - 205-270 d.C),  - "La bellezza visibile nasce dalla simmetria delle parti, l'una in rapporto all'altra, e ciascuna in rapporto all'insieme; dunque la bellezza di tutti gli esseri è la loro simmetria e la loro misura" - se ne possono opporre altrettante di segno contrario. Per rimanere a tempi recenti, la cultura occidentale, dalla seconda metà dell'‘800 in poi, è stata segnata dall'incontro con l'arte orientale di impronta taoista e zen, centrata sull'asimmetria come elemento destabilizzante e dinamico, essenza stessa del mutamento.
D'altra parte simmetria e prevedibilità hanno sempre rappresentato per l'uomo la condizione per il controllo dell'universo intorno a lui; l'ordine era rassicurante, quanto il caos destabilizzante.
Simmetria, dal greco syn, insieme e mètros, misurare, opposta a caos, dal greco chàos, baratro/abisso, sono entrambe presenti nel nostro universo sensibile. Principi in perenne contrapposizione, dalla cui lotta, grazie al prevalere dell’ordine, ma nella  generale tendenza al caos, si  è sviluppata l’evoluzione quale la conosciamo. Nell’ambito di questa lotta, quale pensate possa essere il nostro ruolo, con la nostra irrazionalità, il nostro egoismo, la nostra pretesa di sviluppo economico senza fine e ad ogni costo?


Marino de Liguori

Fonti:

venerdì 5 ottobre 2012

"Foliage creativo" giocando con le foglie ...



 L'autunno non è la stagione triste che solitamente dipingiamo con tinte malinconiche, certo le giornate si accorciano e poi c'è la scuola, la pioggia , il vento e poi e poi cadon le foglie... Ma il foliage è un evento meraviglioso, le strade e i prati si riempono di colori, gli alberi si accendono come fari e i bambini invece di annoiarsi davanti alla tv possono avere molti spunti per divertirsi anche in questa stagione se li aiutaiamo con qualche piccolo suggerimento o addirittura ci mettiamo seduti a giocare con loro! Allora approfittiamo dell'autunno per ristabilire un contatto profondo con la natura e con i nostri figli e scoprire che ci si può divertire con poco e magari stupire amici vicini e lontani !

Realizziamo con colla , carta e forbici simpaticissimi animali  ...ecco alcuni esempi a cui ispirarsi


 




 







 


 

 

 

 

 PERSONAGGI VESTITI DI FOGLIE



 
 




 
BAMBOLINE DI PANNOCCHIA

 Per iniziare tira in su le foglie della pannocchia senza romperle e legale insieme, 
questa sarà la testa del tuo pupazzo.


Per fare le braccia puoi lasciare alcune foglie ai lati. Taglia la punta della pannocchia in modo che il tuo pupazzo stia meglio in piedi. I fili che trovi sulla punta, chiamati anche barba della pannocchia, puoi legarli sulla testa come capelli.

  
Usa gli stuzzicadenti o gli spilli per fissare alla pannocchia i semi per gli occhi.
 Con i fiori e le foglie puoi abbellire il tuo pupazzo come più ti piace
 
  

PUPAZZI CON ROTOLI DI CARTAIGIENICA FOGLIE E BOTTONI 
 
CARTA DA LETTERA CON FOGLIE
LEGGI IL PROCEDIMENTO
SEGNALIBRI CON FOGLIE
LO TROVI QUI
 



segnalibri e carta da lettera con foglie fiori e lana li trovi qui 
 


            GIOCHI DI CARTE 


COLLAGE DISEGNI E FANTASIA





 barchette di noce,corone regali e vezzose maschere autunnali

 
























  SILHOUETTE - GIOCO DI FORBICE-

                        




 STENCIL AND STAMPING



              
                                                                                                             
 


STAMPINI CON PASTE SINTETICHE

Per fare questi medaglioni e gli stampini si possono utilizzare le paste sintetiche che si trovano in commercio ( Fimo, Kato, polyclay). I medaglioni possono essere usati sia a scopo didattico, per riconoscere foglie e alberi, sia (se stampati su ambo i lati) a scopo ludico per il gioco del memo.






 

  


FOGLIE IN PASTA DI SALE  


SCACCIAPENSIERI-  ACCHIAPPASOGNI-  GIOSTRINE


IMMERGENDO LE FOGLIE NELLA CERA FUSA DURERANNO DI PIU'


 



Si utilizzano sacchetti di carta (o carta da imballaggio) che possono essere decorate con sagome di foglie autunnali o con foglie vere, o semplicemente usare le foglie come sagome per stancil al contrario.Mettendo sabbia sul fondo del sacchetto e all'interno di esso un bicchiere con dentro una candela si ottiene un  risultato meraviglioso...queste lanterne si possono utilizzare anche all'esterno senza pericolo che il vento le capovolga , sono economiche e molto scenografiche.














GHIRLANDE DI BENVENUTO







 





 





 

CENTROTAVOLA
 bouquet, candele e portacandele suggestivi 




 

 
MANDALA 
 colorati da realizzare all'aperto o su cartoncino



REALIZZARE UN FIORE CON FOGLIE DI PANNOCCHIA

VIDEO TUTORIAL


 BAMBOLA CON FOGLIE DI PANNOCCHIA

TROVI LE ISTRUZIIONI E LE FOTO PER REALIZZARLA  QUI 


 

ALTRE BAMBOLINE DI FOGLIE DI MAIS

VEDI IL SITO QUI

Con una porzione di rete conigliera piegata si da la forma di una  borsetta che  poi si riveste con foglie d'edera e qui riempita con bacche, sisal ed altri elementi secchi. 
E' una composizione rustica o un vaso o portariviste da esterno

 ECOGIOIELLI 
LI TROVI QUI





Non mi resta che augurarvi buon divertimento ...

Valentina