Cosa ti racconta un albero?

venerdì 25 gennaio 2013

Meditando sotto un albero (parte seconda) L'albero dei desideri


Un albero è un essere vivente .
Le sue radici sono scese
in profondità nel terreno
e i suoi rami svettano alti nel cielo;
l'albero è connesso con il tutto,con i raggi del sole, con le stelle.
Parla dunque con gli alberi!
Può essere un punto di contatto con il divino.

(Osho)

 Andiamo avanti nel nostro percorso nel mondo della spiritualità. Restiamo in India patria di grandi padri spirtuali, mistici e in generale della cultura spirituale più antica e forte. Abbiamo chiamato ad introdurci in questo post un personaggio emblematico del mondo mistico e spirituale, certamente controverso ma oggi più che mai molto molto letto e citato. Parliamo di Chandra Mohan Jain - anche noto come Acharya Rajneesh dagli anni Sessanta in poi e come Bhagwan Shree Rajneesh negli anni Settanta e Ottanta - conosciuto come Osho, nome adottato da lui stesso che significa probabilmente "oceanico". Non parlremo di lui, oggi ne riportiamo solo una parabola  che vuole introdurci nel delicato mondo della mente e della meditazione, ovviamente la parabola non poteva che avere come protagonista l'albero che Osho rispettava e citava spesso nei suoi discorsi.

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La Parabola dell’Albero dei Desideri – Osho

Il sorriso dell'albero naif di Alessandra Placucci
Il pensatore è creativo con i suoi pensieri; questa è una delle verità fondamentali che è bene comprendere. Tutto ciò che sperimenti è una tua creazione. Come prima cosa lo crei, poi lo sperimenti e infine ne resti intrappolato, poiché non sai che la fonte di ogni cosa è dentro di te.
Un uomo, mentre era in viaggio, per caso entrò in paradiso. Nel paradiso concepito dagli hindu esistono alberi che soddisfano i desideri. Ti siedi semplicemente sotto uno di loro, desideri una cosa qualsiasi e immediatamente viene soddisfatta: tra desiderio e appagamento non c’è alcun lasso di tempo. Tu pensi e immediatamente la cosa si concretizza.
Questi alberi rappresentano simbolicamente la mente. La mente è creativa, creativa con i suoi stessi pensieri.
Quell’uomo era stanco, per cui si addormentò sotto uno di questi alberi. Quando si svegliò, era molto affamato, per cui disse: “Quanto vorrei poter trovare del cibo da qualche parte!” Immediatamente il cibo apparve dal nulla, fluttuava nell’aria; erano manicaretti deliziosi. L’uomo divorò ogni cosa e quando si sentì sazio, in lui sorse un altro desiderio: “Se solo potessi avere qualcosa da bere…” e poiché in paradiso non esiste alcun proibizionismo, immediatamente apparvero vini pregiati.
Dopo aver bevuto, mentre si rilassava alla fresca brezza del paradiso, quell’uomo iniziò a chiedersi: “Cosa sta succedendo? Sto sognano? Oppure ci sono nei pressi dei fantasmi che si prendono gioco di me?” E subito comparvero dei fantasmi: feroci, orribili, stomachevoli. L’uomo si mise a tremare e in lui sorse un altro pensiero: “Adesso di certo verrò ucciso. Questi mostri mi uccideranno!” E fu ucciso.
Questa è una parabola antica, il cui significato è molto profondo. La tua mente è l’albero dei desideri: qualsiasi cosa pensi, prima o poi si avvererà. A volte lo spazio tra il desiderio e il suo compimento è talmente grande che ti dimentichi completamente di aver mai desiderato proprio quella cosa: a volte passano anni, a volte addirittura intere incarnazioni, per cui non sei in grado di risalire alla fonte. Ma se osservi con attenzione e in profondità, vedrai che tutti i tuoi pensieri stanno creando te e la tua vita. Essi creano il tuo inferno e il tuo paradiso. Creano la tua infelicità e la tua gioia. Creano il negativo e il positivo. Ognuno di noi è un mago; ognuno tesse e ricama un mondo magico intorno a sé… e poi ne resta intrappolato. Il ragno stesso è intrappolato nella sua tela.
Quando lo comprendi, le cose iniziano a cambiare. A quel punto puoi giocare con la vita: puoi cambiare il tuo inferno in paradiso, si tratta solo di dipingerlo partendo da un’altra prospettiva. D’altra parte, puoi amare a tal punto la tua infelicità da crearne quanta ne vuoi, a piacimento! Ma in quel caso non ti lamenti più, poiché sai che si tratta di una tua creazione, è un tuo dipinto, non puoi renderne responsabile qualcun altro. In quel caso, l’intera responsabilità è tua.
Allora nasce una nuova possibilità: puoi smettere di creare il mondo, puoi non crearlo più. Non è più necessario creare il paradiso e l’inferno, non è più necessario creare. Il creatore si può rilassare, può ritirarsi. Quel ritirarsi della mente è meditazione.

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 Secondo Osho, dunque, la meditazione è uno stato che va «oltre la mente», di totale presenza di sè nel quale raggiungere consapevolmente il silenzio interiore. Egli insistette molto sul fatto che la meditazione non può essere spiegata o descritta in modo esaustivo, essendo un'esperienza nella quale la mente ed ogni pensiero logico (quindi anche il linguaggio) vengono trascesi. La pratica della meditazione non comprende quindi necessariamente pensieri spirituali o religiosi, e non è possibile forzarla con un atto di volontà anche se è una disciplina, ma soltanto lasciare che questo stato di «non mente» cioè del guardare la cosa in sè senza dare giudizi di sorta, si manifesti spontaneamente. È questa la mente del bambino che guarda incantato le meraviglie del mondo; è la mente innocente che si affaccia per la prima volta sull'universo e lo contempla.

Osho ci dice che l'albero può essere un contatto con il divino e ci invita a "parlare agli alberi" ...eh beh allora penso: "guarda un po' a chi lo dice?"... Battute a parte certo quale miglior maestro di un albero per imparare il silenzio interiore? E non solo interiore aggiungo... La meraviglia che è parte di quel mondo bambino in cui è assente il giudizio e in cui la meditazione avviene si manifesta sempre davanti ad un albero se lo guardiamo con attenzione... E parlando di questa attenzione, che altro non è se non amore, perchè amore è vivere nel presente, è prestare attenzione, esserci... ho registrato nel mio breve soggiorno in provincia di Piacenza un'intervista al mio amico Paolo Mario Buttiglieri, che consiglio a tutti di ascoltare perchè apre le porte ad interessanti spunti e approfondindimenti.

P.M.Buttiglieri in una foto da giovane
 Paolo Mario Buttiglieri è un sociologo, mistico, giornalista, ideatore e docente del massaggio dell'anima. Lo conoscete già dalle sue micropoesie che ogni tanto posto anche sulla pagina. Non mi dilungo nella sua presentazione perchè lo faccio già nell'intervista che ascolterete qui sotto. Lo introduco in questo post perchè Paolo ha praticato per anni lo yoga e conosce per averli a lungo studiati i meccanismi della mente. Il suo misticismo si avvicina molto al pensieri di Osho di cui Paolo è profondo conoscitore. Nell'intervista parliamo del massaggio dell'anima e dell'interazione energetica tra persone e piante, si parla anche di amore, di meditazione, delle nuove tendenze alimentari, di new age e altro. Paolo è presente su fb con il profilo privato e con la pagina (clicca sulla foto a sin.), se volete approfondire potete contattarlo, e conoscerlo meglio.    

 Dovete scusarmi se la qualità audio non è buona, avendo registrato la conversazione nella Biblioteca in cui Paolo lavora con il telefonino, ma sono felice di averlo fatto perchè sentire il pensiero di qualcuno dal vivo è molto meglio che leggerne, secondo me. Avevo anche preparato un video che però ho deciso di non inserire, in modo da concentrare l'attenzione sul discorso. L'intervista dura un'ora, ma non siamo riusciti ad esaurire l'argomento in questo arco di tempo e spero di poter fare un'altra coversazione filosofica con Paolo per farvi un quadro completo del suo pensiero... Buon ascolto! Aspetto vostri commenti.


per ascoltare clicca sulla freccia
Voglio salutarvi con due poesie di Paolo a cui io sono molto affezionata  e che secondo me ne rivelano l'intima essenza ...

In mille modi

gli alberi mi parlano e

incidono sottili emozioni

nella mia corteccia
(P.M.Buttiglieri)
 

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Non ho bisogno che parli,

il tuo sguardo, il tuo silenzio,

il tuo modo di camminare,

il profumo della tua pelle,

come nascondi e mostri tuo il corpo,

le scarpe che accolgono i tuoi piedi,

ma sopra ogni cosa

tutto l'invisibile

che c'è in te…
(P.M.Buttiglieri)

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Alla prossima puntata di Meditando sotto un albero. Ho preparato per voi una bella meditazione da scaricare con musica integrata che sono sicura vi piacerà molto !

Valentina M.

APPROFONDIMENTI
 
Stavolta non ho da proporvi nessun libro in particolare, sarebbero troppi da citare, vi ho messo il link diretto all'autore se volete conoscere qualche titolo della vasta bibliografia di Osho (cliccando sull'immagine di Osho in apertura in alto dopo il titolo). Di Paolo invece non c'è ancora alcun libro. Ho selezionato alcune sue poesie e scritto una piccola prefazione di un libro virtuale (nel senso che esiste solo come prototipo) che forse un giorno potrete leggere... nell'attesa vi consiglio di seguirlo nel suo giornale Uqbarquotidiano   disponibile gratuitamente su fb, via mail e sulla sua pagina.