Cosa ti racconta un albero?

sabato 8 febbraio 2014

Un seme di mais (discorso ai bambini) di Thich Nhat Hanh


« Mi piace molto ascoltare la pioggia,
 è un suono bellissimo » 
(da Quando bevi il tè, stai bevendo le nuvole)   

Quando ero piccola mia mamma mi cantava sempre una nenia che diceva così:  “Un giorno un chiccolino/giocava a nascondino,/nessuno lo trovò/ed ei si addormentò.../Dormì sotto/la neve/un sonno lungo e greve,/infine si svegliò/e pianta diventò./La pianta era sottile/flessibile e gentile,/la spiga mise fuori/un esile color.../Il sole la baciava,/il vento la cullava./Di chicchi allor si empì/per il pane d'ogni dì!” 

Oggi ho ascoltato questo discorso di Thich Nhat Hanh e mi è tornata in mente, in fondo c’è un legame tra le due cose, anche mia madre da bambina mi ricordava che ero stata un piccolo seme… Ho speso un po’ di tempo oggi per trascrivere le parole di questo poeta monaco che adoro, a dire il vero sono quasi due ore, non sono stanca, in realtà è stata una della cose più belle che ho fatto nell’ultimo mese… non servono molte altre parole. Respiriamo.

Prima parte di meditazione* 


Ogni volta che andiamo in Italia, dove offriamo un ritiro per giovani e adulti, lo organizziamo a Castelfusano, non lontano da Roma, un bel parco con molti alberi e c’è un bufalo che vive nel parco. Normalmente abbiamo tra i novecento e i mille praticanti italiani che vengono al ritiro e circa cento o più bambini. In Italia ci sono sempre molti bambini, e ai bambini piace la pratica, ci sono molti adolescenti e giovani adulti, e mi piace molto fare la meditazione guidata con i bambini. Ho imparato alcune frasi italiane, me le hanno insegnate loro ed erano molto contenti. 

Un giorno ho dato un compito a casa da dare ai bambini, non il solito compito che siete abituati a fare, è un compito molto piacevole. Quella mattina sono andato al negozio di alimentari del centro e ho comprato un sacchetto di semi di granoturco, il genere di semi di granoturco che si usano per fare i pop corn, e ho distribuito a ciascun bambino, un seme di granoturco, e il compito era di portalo a casa, di piantare il seme di mais in un vaso. Anche gli adulti erano interessati al compito a casa e ognuno di loro ha chiesto un seme di granoturco per portarlo a casa e fare il compito. Fortunatamente avevo abbastanza semi di granoturco per tutti. Quello che dovreste fare è portare a casa il chicco di granoturco, metterlo in un vaso e innaffiarlo ogni giorno. Se fa ancora freddo fuori, dovete tenere il vaso dentro casa. Innaffiatelo ogni giorno e quando il chicco di grano germoglia e quindi spunta una foglia, poi due, poi tre, allora voi andate a parlare con la pianta di granoturco e dite qualcosa tipo: “mia cara pianta di granoturco, ti ricordi quando eri un minuscolo seme?” E dopo aver fatto la domanda ascoltate. La pianta di granoturco non parla inglese né italiano, ma comunque ha un suo modo di comunicare, e se siete abbastanza attenti, voi potete sentire la risposta della pianta di granoturco. E la risposta sarà: “Io un seme di granoturco? Non credo proprio!”, Voi sapete che la pianta non vi crede ma è un fatto che solo qualche settimana prima era un piccolo seme e adesso è diventata una bella pianta di granoturco verde. Voi sapete la verità, ma la pianta non lo sa. E non vuole ammettere che era un minuscolo seme di granoturco. Quindi fate del vostro meglio per dirglielo, con parole amorevoli dite: “mia cara piccola pianta di granoturco, sono io che ti ho piantato, tu eri un piccolo seme di granoturco, sono io che ti ho piantato e sono io che ti ho innaffiato ogni giorno e ti ho lavato, e a un certo punto tu hai germogliato ed è spuntata la prima foglia”. Cercate di aiutare la pianta a ricordare, potreste dire alla pianta di granoturco che quando crescerà potrà fare un fiore, potrà fare una o due pannocchie di granoturco e da un seme di granoturco potrà diventare molti grani di granoturco. 

(Devo bere un po’ di tè prima di continuare)

Se io chiedo al tè se si ricorda di quando era una nuvola nel cielo, lui potrebbe averlo dimenticato, ma il fatto è che forse diversi anni fa lui era una nuvola nel cielo, è diventata pioggia e adesso tè. Quando mediti puoi vedere le cose e puoi aiutare le persone a capire, perché potrebbero averlo dimenticato, il fatto è che tu sei un ragazzino o una ragazzina, e anche tu hai avuto inizio come la piccola pianta di granoturco, eri un minuscolo seme, molto più piccolo di un seme di granoturco. Ci credi? Tuo padre e tua madre ti hanno piantato come un seme nel grembo di tua madre, tu eri un seme molto molto piccolo, ma sei cresciuto molto in fretta, da una cellula sei diventato molte cellule e poi hai moltiplicato ancora le cellule, per formare il tuo corpo… ma tu non lo ricordi. Hai bisogno di uno scienziato, di un biologo che te lo dica, che all’inizio tu eri un piccolo seme di granoturco, ah no di essere umano! E anche se tu non lo sai, il fatto è che tu sei una continuazione di tuo padre, come il tè è una continuazione della nuvola. Siete d’accordo con me che il tè nel bicchiere è la continuazione della nuvola nel cielo? Sì c’è un legame molto stretto tra il tè e la nuvola. La nuvola di ieri può diventare il tè di oggi, e quando io bevo il tè, sto bevendo la nuvola. E anche a voi potrebbe piacere bere le nuvole. La prossima volta che bevete il tè, guardate in profondo nel tè e vedrete che il tè è la continuazione di una nuvola, la nuvola è nel tè e con la meditazione possiamo vedere cose come questa. Quindi quando voi contemplate la bellezza dello stelo di granoturco, non vedete più il seme, vedete solo la pianta, ma questo non vuol dire che il seme è morto, no! Il seme di granoturco non è morto, è diventato una pianta di granoturco, e una pianta di granoturco, è la continuazione di un seme di granoturco! E se tu sei un bravo praticante di meditazione, quando guardi una pianta di granoturco, puoi ancora vedere il seme di granoturco. Il seme di granoturco non ha lo stesso aspetto, lo stesso tipo di forma, ha acquistato una nuova forma, è come il tè, il tè è una nuvola ma la nuvola non è morta, la nuvola è diventata il tè, ha solo preso un’altra forma che è il tè. 

Quindi la meditazione è così, molti bambini hanno praticato, hanno portato a casa il seme di granoturco, l’hanno piantato nel vaso e innaffiato, hanno aspettato e quando la pianta di granoturco aveva tre foglie, sono andati a parlare con la pianta di granoturco e gli hanno posto quella domanda e hanno provato a spiegare alla pianta di granoturco che cosa era accaduto e molti bambini hanno persino fatto molte foto del loro vaso, loro hanno fatto il loro compito molto bene e si sono divertiti… 

Quindi il fatto è che noi vediamo le cose morire ma esse non muoiono propriamente, continuano in qualche modo, con altre forme, sapete che è impossibile che una nuvola muoia, morire vuol dire che da qualcosa si diventa niente, ma è impossibile per una nuvola diventare niente… Una nuvola può diventare pioggia, o neve o ghiaccio, ma mai diventare niente, una nuvola non può morire mai… Può diventare qualcosa come il tè, come il gelato ma non il nulla. Quindi se voi avete qualcuno che pensate che ormai è morto, guardatelo ancora: quella persona non è morta, non dovete piangere troppo, è impossibile per lui o lei morire, è ancora là da qualche parte, e se siete attenti potete riconoscerla in una nuova forma, forse più bella di prima, e questo è ciò che la meditazione ci può aiutare a vedere, e così voi siete liberi dal dolore, dall’afflizione, dalla tristezza. Questo è l’insegnamento del Buddha: niente muore. Il chicco di granoturco non può morire, la nuvole in cielo non muore, essi continuano sempre in altre forme.


(Thich Nhat Hanh, Giovedì 8 settembre 2011, Deer Park , California, dal secondo discorso)



*Meditazione:

Inspirando io invito mio padre a inspirare con me, mio padre è in me. Di solito pensiamo che nostro padre è fuori di noi, ma di fatto nostro padre è anche dentro di noi, nostro padre è presente in ogni cellula del nostro corpo. Nostro padre è realmente con noi. Quindi quando inspiro io invito mio padre in me a godere dell’inspirare con me. E quando espiro io vedo mio padre che espira con me. Io inspiro con i miei polmoni, e questi polmoni sono anche quelli di mio padre, mio padre ha trasmesso i miei polmoni a me. Quindi padre e figlio, padre e figlia, godono del loro inspirare insieme, padre e figlio, padre e figlia, godono del loro espirare insieme. E questo è molto bello. Inspirando mi sento così leggero, papà ti sentivi anche tu leggero come me? Espirando mi sento così libero, papà ti sentivi anche tu altrettanto libero?

Inspirando io invito mia madre che è in me, ad inspirare con me, so che anche lei è dentro di me, espirando io invito mia madre che è in me, ad espirare con me. Madre e figlio godono dell’inspirare, madre e figlia godono dell’espirare.

Inspirando mi sento così leggero, mamma ti senti anche tu leggera come me? Espirando mi sento così libero, mamma ti senti anche tu libera come me mentre espiro?

Inspirando io invito il Buddha che è in me, a godere dell’inspirare con me, espirando io invito il Buddha in me, a godere dell’espirare con me. Io e il Buddha godiamo dell’inspirare, io e il Buddha godiamo dell’espirare.

Inspirando io invito Gesù che è in me, a godere dell’inspirare con me, espirando io invito Gesù in me, a godere dell’espirare con me. Io e Gesù godiamo dell’inspirare, io e Gesù godiamo dell’espirare.


(Valentina Meloni)