Cosa ti racconta un albero?

Lo spirito degli alberi

LO SPIRITO DEGLI ALBERI
(CITAZIONI SCELTE ED  ESTRATTE DAL LIBRO DA VALENTINA MELONI)



INTRODUZIONE



Che gli alberi siano creature dotate di spiritualità non è una trovata dell'ultima moda New Age, ma una realtà nota e testimoniata dalle civiltà di tutti i tempi e confortata dai risultati più recenti della scienza.
Che poi ci sia una riscoperta del tema natura-spirito da parte di una certa letteratura di attualità, è sintomatico dell'importanza di un approccio all'ambiente che rispolveri i vecchi
e sempre validi paradigmi filosofico-religiosi del genere umano.

Fred Hageneder, pittore e musicista (arpista) tedesco, nel bel saggio Lo spirito degli alberi con sottotitolo una chiave per la vostra espansione, ci invita con garbo a visitare l'affascinante universo delle piante. Un percorso in quattro tappe che parte da un'introduzione scientifica, per passare, senza tediarci, a un documentato excursus storico sul ruolo degli alberi nelle antiche civiltà di tutto il mondo, su come il culto delle piante e la sacralità loro attribuita si siano modificati nel tempo, fino a oggi.

Ma la parte centrale del libro, quella che ne giustifica l'intestazione, è la terza. Ci appare strutturalmente non meno sistematica delle precedenti, ma è anche la più poetica, in quanto ognuna delle ventiquattro specie di alberi presentate emerge nei suoi connotati individuali, tracciati su un crinale a metà tra il mito e la storia. Niente a che vedere con le classificazioni e le schedature dei manuali di divulgazione scientifica. In questo saggio chiamare in causa scienza e medicina con i rispettivi guadagni teorici e sperimentali, significa sensibilizzare anche i più scettici, quelli che classificano come ridicole superstizioni i tentativi di presentare gli alberi quali esseri senzienti.

Relazionando tutti i campi del sapere, dalla scienza alla filosofia, dalla storia delle civiltà all'arte e alle religioni, Hageneder chiama in causa ognuno di noi, ricordandoci, senza polemica e senza indici puntati, che la difesa della natura non è un affare per ambientalisti militanti, ma un atto di consapevolezza umana tout court.
E allora, dati questi presupposti, sedersi vicino a un albero con rispetto a meditare, non ci apparirà più come una pratica per mistici, da cui evadere col solito alibi del 'non ho tempo'. Abbracciare il fusto di una pianta si rivelerà un'esperienza rigenerante, tutt'altro che bizzarra, un incontro vibrante di campi energetici tra viventi, non certo un sintomo di schizofrenia.
Se l'uomo vuole veramente dimostrarsi un essere superiore, deve esercitare il suo dominio sulla natura sotto forma di responsabilità protettiva, non di bieca prevaricazione. Un modo per recuperare il senso autentico delle Sacre Scritture, troppo a lungo e comodamente frainteso.
Valga, come spunto di riflessione, il pensiero che chiude la prima parte del saggio:

Colui che opta per la vita pianta alberi, sulla terra o nel cuore.



 *********************************


TASSO



Eo, Eihwa, nave spaziale di legno,
Senti il mio amore e la mia gratitudine,
Prendimi a bordo e mostrami il sentiero
Dove le anime e le stelle avanzano.
Colonna di sapiente silenzio,
Che si ancora ai regni del tempo,
Tu dai mistica morte ai vivi
E porti la vita ai morti.


Conoscere un tasso è come conoscere l'oceano, come essere trasportati dalle acque eterne della pace ,sulle quali potrete galleggiare solo quando vi sarete arresi-lasciando andare ogni paura, non pretendendo più nulla per voi stessi, neppure la vostra vita. Nella vostra prima vera iniziazione al tasso incontrerete la morte. L'albero vi chiederà di rinunciare a tutto quello cui in genere vi aggrappate, e di sacrificarlo sull'altare dell'amore.
(F.Hageneder)

****************

GINEPRO



Guardiano di giovani terre spoglie
scegli il tuo tempo e il tuo posto!
Raccogli la forza vitale dal sole
e spargila abbondante sulla terra,
tessi le forze, trasmettile,
ricevi il nostro amore, possa tu vivere a lungo!
Quando t’incontriamo negli ampi acquitrini
vienici incontro anche tu dall'altra parte.

Il ginepro era la "verga della vita" e un simbolo di fertilità. Proteggeva bambini, adulti e animali, e teneva sotto controllo influenze e spiriti indesiderati. Era usato anche nelle pire funerarie teutoniche e nei rituali greci dedicati a Ecate, la dea dell'oltretomba. Il ginepro è come un ascensore moderno, che offre continuamente un passaggio verso l'alto o verso il basso per accedere ad altri "piani " di coscienza. Quando saremo pronti a ricevere il suo messaggio, il processo della nostra trasformazione interiore diverrà certamente più rapido.
(F.Hageneder)


****************

PINO



Ergiti al calore del giorno,
ergiti al freddo della notte,
ergiti sul terreno che non porta acqua,
ergiti sulla roccia in bilico,
ergiti sull'ampio e solitario acquitrino,
ergiti ai quattro venti
che portano il tuo seme, e va
ovunque la terra ti chiami.

L'Angelo del Pino si mette a servizio della vita stessa. Spesso va dove gli altri alberi non possono vivere, e offre rifugio a innumerevoli piante e specie animali. Il suo calore e il suo potere sono così forti che alla sua presenza gli uomini trovano coraggio, calma e vitalità. Questo è particolarmente vero per chi soffre di tristezza e malinconia, e quindi si sente demotivato. Andate vicino a un pino e respirate profondamente per assorbire la sua potente energia vitale.
(F.Hageneder)

****************

LARICE




Verde sorella che vivi sulla cima del mondo,
che porti la luce ai boschi di sotto
e respiri la profondità, l'altezza e la luce,
la tua vera maestà non la conosciamo.
Regina delle montagne, prendi su di te il peso
di difficili questioni e lo innalzi, senza piegarti,
compiacendo le fanciulle benedette,
Tu, ponte di fiducia, che ci colleghi al Mondo Invisibile.

Tutto quello che nell'abete è duro, rigido e scuro, nel larice è morbido, delicato e chiaro. La sua forma è più arrotondata di quella tipica delle conifere, i suoi aghi sono morbidi, le sue pigne rosa. Alleggerisce sia i boschi d'abete sia quelli misti (con pino, betulla, pioppo tremulo, ontano e quercia) con il suo verde smeraldo primaverile e il suo oro autunnale. Il larice si avvicina molto alle latifoglie, perchè possiede la capacità di rinnovare ogni anno il suo fogliame e di modificare la geometria simmetrica della sua chioma, facendole assumere forme molto più espressive, altrimenti raggiunte solo dalle latifoglie. Il larice possiede potenzialmente una maggiore individualità, la quale si riflette nelle leggende e nel folclore locale. E' quasi impossibile dire se le" fanciulle benedette" siano driadi degli alberi o esseri della montagna che lasciano i loro" ghiacci luccicanti e le loro grotte di cristallo" per nascondersi sotto i larici (l'albero come porta d'ingresso), ma il messaggio è comunque chiaro: il larice è la dimora di esseri benevoli, molto graziosi, che appartengono a piani di esistenza senza tempo. Sotto un larice potremo sentire la loro pace e la loro gioia.
(F.Hageneder)

****************

ABETE




Tu che hai scaglie simili a pelle di serpente
e nasci sulle vette, dove l'aria è così sottile,
dove la montagna e la tempesta s’incontrano in un abbraccio possente,
cara ti è la tua fredda forma merlettata,
le montagne s’inchinano a te,
la tua chioma è nelle stelle,
Padre degli alberi!
Saturno, Giove e Marte.

Quando l'abete rosso o quello bianco abbandonano le montagne per avventurarsi in boschi misti a medie altitudini, i loro deva si aspettano esperienze diverse. Secondo la natura del bosco ,socializzano di più con altre specie e si aprono, trasmettendo attraverso la loro coscienza sognante parte del mondo degli esseri elementali(rocce, vento ,neve,) alla vita vegetativa. Ma non possiamo sederci sotto un abete come ci sederemmo sotto una quercia o un faggio delle stesse età e dimensioni. La loro aurea è più densa ed è più difficile contattarli, perchè hanno ritirato tanta della loro vita(compreso gran parte del processo di fioritura) all'interno. Ciò nondimeno, camminare dentro un bosco naturale di conifere ha su di noi un forte effetto: ci lascia sentire la profondissima calma, pace ,durata e maestosità dei processi che accadono nelle regioni montane della terra. Essendo così legato al mondo fisico, l'abete ha anche un forte effetto fisiologico su di noi: le emanazioni degli oli balsamici danno tono ai nostri polmoni, anche se camminiamo semplicemente in un bosco profumato.
(F.Hageneder)

****************
TIGLIO




Il silenzio mi porta...Io porto un cuore
Il cuore porta amore...L'amore porta verità
La verità porta giustizia...La giustizia porta crescita
La crescita porta completezza...E la completezza porta il silenzio.

Il tiglio nonostante il suo aspetto gentile, ha il potere di farci entrare in contatto con le forze vitali della Terra, ma canalizzerà sempre il potere del drago* in modo calmo, sicuro e compassionevole.
Il tiglio è il punto d'incontro fra Cielo e Terra. Quando non ci si riesce a concentrare, quando le proprie energie si disperdono, si può ritrovare la calma sotto l'ombra silenziosa di un tiglio.

(*)
La leggenda di Sigurd, in cui l'albero del tiglio agisce da riequilibratore, rivela che il tiglio gentile cresce vicino alla caverna del drago feroce. I termini antichi per drago- il germanico Lindwurm,l'antico inglese Lindworm- e il nome moderno dell'albero hanno tutti la stessa radice "lentos" ,flessibile. In tutte le culture il drago è la personificazione della forza vitale della Terra. Un uomo che incontra un luogo di intensa energia terrestre, o energia "serpentina", si carica sia materialmente che spiritualmente. In tutto il mondo questi luoghi sacri sono conosciuti da millenni e sono stati usati per ricercare visioni o per eseguirvi rituali.
(F.Hageneder)


****************

QUERCIA




Capo risoluto di tutti i boschi,
per stare vicino a te, per imparare siamo venuti a te.
Insegnaci come governare, noi stessi, non gli altri,
ma abbi cura di loro, nutrili, come amanti.
Prendici sotto le tue ali protettive,
ispiraci ,dacci la tua benedizione! Il nostro cuore canterà:
"Dovunque noi siamo-Lascia che lo spirito sia Re,
lascia che lo spirito sia Re".

Gli studi sulle correnti elettriche negli alberi hanno dimostrato che la quercia è veramente un albero speciale. La sua vitalità è molto più alta di quella di qualsiasi altro albero che viva nello stesso clima (solo la betulla gli si avvicina, ma è molto più piccola e la sua carica dipende dalla luce solare).La quercia entra nella vita con una forza tremenda. Con la sua unica radice(fittone) essa è infissa nella terra come una lancia scagliata dagli dei.
Il suo compito è di convogliare un po’ dell'energia creativa primordiale sulla terra e distribuirla tra tutti i suoi abitanti. E' lo spirito che si manifesta nella quercia, la forza vitale che si appresta a creare (mentre il tasso è una via d'uscita, una porta che da questo mondo riporta al mondo spirituale).
Lo spirito della quercia ci porta nel mondo, non nella fase di nascita ,come nel faggio, ma in quella della massima forza. E quanta energia ha dato agli uomini: legno per le flotte di navi da carico e da guerra, per case, barili, tavoli, porte, fuoco per lavorare il metallo, corteccia per la concia.

"Re quercia, patriarca degli alberi,
i tuoi germogli crescono lentamente.
Per tre secoli cresci ,e per altri tre conservi
il tuo massimo splendore,
e altri tre ti occorrono per morire.(detto inglese)
(F.Hageneder)

****************
SAMBUCO




Dolce corno d'abbondanza,
nutrendo il tuo intero essere,
metti radici nel cuore,
raggiungi l'anima,
la tocchi con modestia.
Aiutaci a trovare il benefattore dentro di noi,
che può nutrire e guarire gli altri
attingendo a una fonte perenne di felicità.

Come guardiana della soglia, la" Hyllefroa" (svedese per "donna sambuco") governa anche il passaggio nell'altra direzione, e perciò è stata associata con la nascita e la fertilità. L’antica immagine dell'incredibile potere e della grazia del sambuco è perfettamente conservata in un'usanza russale malattie mortali erano personificate dalle "dodici vergini" (a volte nove) che arrivavano attraverso l'oceano, salivano la montagna sacra e ottenevano dai "tre sambuchi anziani" la conferma che ogni essere vivente sotto il cielo è soggetto alla morte. Questa storia veniva cantata dalle donne del villaggio, se questo veniva minacciato da un'epidemia, mentre tracciavano con l'aratro un solco attorno all'abitato per proteggerlo dagli spiriti del male.




"In questi calderoni bollenti
brucia con un fuoco inestinguibile(acceso dalle dodici vergini)
ogni vita sotto il cielo.

Attorno ai calderoni bollenti
ci sono i vecchi sambuchi.
I vecchi sambuchi cantano
cantano la vita, cantano la morte,
tutta la razza degli uomini.

I vecchi sambuchi donano
lunga vita a tutto il mondo,
ma all'altro ,la morte cattiva,
i vecchi sambuchi comandano
un viaggio lungo e lontano.

I vecchi sambuchi promettono
vita eterna
all'intera razza degli uomini."

Questa canzone (o formula magica?) russa difficilmente potrebbe essere più chiara. Invoca la pietà delle tre grandi dee, chiede una vita lunga e piena di salute. Il sambuco è la mano, l’orecchio e la bocca della protettrice degli esseri viventi. La Madre-sambuco ci porta anche sulla soglia della morte, dove allieverà la nostra paura dell'ignoto e ci accompagnerà gentilmente verso il tunnel di luce. Lì passerà la custodia dell'anima alla betulla, guardiano della soglia e angelo custode della nascita.

(F. Hageneder)


**************** 

PRUNO SELVATICO





Dove luce e tenebre s’incontrano,
in un fiero abbraccio di fiori e spine,
l'uomo fa in segreto ciò che nessuno dovrà sapere.
Invidia, lussuria, dio e disprezzo,
ma tu sei un angelo, un padre e una madre.
Dimenticando tutte le idee sbagliate della gioventù,
tu sfidi i nostri occhi a guardare l'altro:
"Io sono la tua ombra, cerca la verità dentro te stesso".

Il pruno selvatico purifica il corpo e l'anima. Sul piano fisico ,la stimolazione del metabolismo contribuisce a disperdere le tossine.
Anche sul piano psicologico, vecchie ferite e impurità salgono in superficie per poi essere trasformate. Perciò il pruno fa in modo che ci confrontiamo con il nostro "lato oscuro”. Riconoscendo la nostra ombra, possiamo smettere di giudicare gli altri perchè "sbagliano".
Ho trovato più di qualche volta riviste pornografiche accartocciate in piccoli anfratti ricavati in boschetti di pruno selvatico, prova inaspettata di come anche gli uomini moderni "sanno dove devono andare" per vivere il proprio lato "oscuro" e inaccettabile.
Il pruno ,al contrario di noi, accetta tutto e non giudica mai .
(F.Hageneder)

****************
EDERA



Edera dal tocco d'oro,
ornamento della sposa
fai il tuo lavoro in silenzio
non mostrando mai orgoglio.
Dal cuore profondo della Terra
manda rampicanti al Cielo.
L'umiltà è ciò che serve
per rendere degna una vita.


La funzione dell'edera in natura è piuttosto oscura per l'uomo moderno. Comunemente considerata una pianta parassita (cosa che non è),non suscita molta simpatia, soprattutto tra gli amanti degli alberi. L’edera però protegge il legno dagli effetti dannosi di alcune radiazioni con cui certe nostre apparecchiature bombardano continuamente la biosfera. In molti luoghi l'aumento di edera degli ultimi decenni va di pari passo con l'aumento dell'inquinamento da microonde. Anche se l'edera compete per la luce con l'albero cui si arrampica e potrebbe eventualmente far morire qualche ramo , o anche l'intero albero, senza di essa l'albero forse morirebbe anche prima! O un'intera parte di foresta potrebbe ammalarsi…
Mi ha semplicemente colpito l'umiltà di questa pianta. Avendo rinunciato alle sue potenzialità in termini di dimensioni, solidità e frutti, non verrà mai celebrata come la quercia o il melo. Ha rinunciato a queste sue possibilità per guadagnare in flessibilità e adattabilità, in modo da poter ricoprire ciò che è morto o brutto (come rovine o discariche),o ciò che ha bisogno di protezione. E' come il bambino buono e modesto delle favole, che fa ciò che è giusto e necessario e, come Cenerentola, fa il lavoro più sporco mentre le altre si agghindano. La Ragazza Edera è la vera figlia di Gaia, lo Spirito della Terra, lei è il suo segreto e la sua sacra corona.
(F.Hageneder)


****************
MELO




Allegro come un fauno estivo
danzo la mia vita su una radura estiva,
cibandomi dove nascono le mele.
Nella luccicante rugiada di un'alba dorata
nel frutteto ci divertiamo;
è qui che raccogliamo frutti e corriamo,
fino al giorno in cui andremo ad Avalon (*),
l'isola nel Sole occidentale.


I ritrovamenti archeologici di mele negli insediamenti umani sono comuni dal Neolitico in poi, ma molti resti provengono forse da piante coltivate. Il melo è il più antico albero coltivato d'Europa.
Di tutti i membri della famiglia delle rosacee, il melo ha la mitologia più ricca e più significativa (a parte forse il biancospino e la rosa stessa, nel simbolismo dell'alchimia e dei Rosacroce).
Gli aspetti della fertilità e dell’erotismo sono contenuti in questo simbolo della vita ,la mela. Questo frutto lo si ritrova in vari riti d'amoree in molte cerimonie matrimoniali in tutta l'Europa occidentale, e specialmente nei paesi slavi.


Il melo ci dona la vita , e la giovinezza eterna. Trasporta i mortali verso le terre degli immortali, non solo re Artù, ma tutti gli uomini. In un racconto gallese, un giovane contadino L’Aneris s’innamora di una ninfa di un lago vicino. Le si avvicina attirandola con una mela deliziosa e bellissima e riesce a sposarla. La mela ,nella mitologia ,è il biglietto che permette di passare da un mondo all'altro. Merlino,disperato per l'infuriare delle guerre del suo tempo ,stanco del mondo, invocò il Melo. Subito dopo trovò la pace sotto un biancospino. In questo senso, anche i primi traduttori della Bibbia, sostituendo la mela al melograno, si trovano in accordo con la tradizione precristiana. Anche in questa il possesso del frutto facilita il passaggio a una nuova realtà.

(*)
Nella leggenda di Artù, il re morente viene visto per l'ultima volta mentre naviga verso il sole al tramonto, diretto alla Terra Benedetta, chiamata Avalon. Avalon significa "mela" .E' sorprendente che sia l'Isola Mela gracchie quella celtica si trovino a occidente, al di là del sole al tramonto.
in questo mondo ,Avalon è l'antico nome della collina sacra di Glastonbury. La contea di Somerset era in passato soprattutto una palude acquitrinosa; è ancora famosa per le sue mele e il suo sidro, ma allora i meli potevano crescere solamente nelle rare parti rialzate del terreno. La collina di Glanstonbury, con il suo settuplice sentiero a spirale, era probabilmente un giardino di melie un santuario della triplice divinità femminile.

(F. Hageneder)


****************


NOCCIOLO



Salve nocciolo, dov’è il bambino
in te, in me, che corre così libero?
Se dorme ,svegliami ,se è prigioniero ,liberami,
se mangia le tue nocciole ,fammi ,ti prego ,saggio.
Lo posso sentire cantare e ridere da lontano
-vecchio e giovane-non è ciò che sei?
Nel caso mi sbagliassi ,rimettimi sulla strada giusta.
La vita è un gioco ,di giorno e di notte .

Quando visitiamo un nocciolo scopriamo che la sua aurea è rinfrescante, luminosa e giovanile. Il nocciolo non ci chiede molto, a differenza per esempio della quercia o del tasso. Alla sua ombra possiamo essere allegri o spensierati, o seri e concetrati, possiamo comporre versi profondi ,o leggere il manuale d'istruzione del ferro da stiro. Il nocciolo sorriderà a qualsiasi cosa facciamo . Profondamente dentro di se ,però, il nocciolo nasconde un raro dono: il sentiero che ci conduce al bambino dentro di noi. Il concetto psicologico del bambino interiore-quella parte di noi che non ha dimenticato come giocare, come ridere, come meravigliarsi ,come riconoscere la magia della vita -ha un parallelo in Mabon ,il mitico bambino che non cresce mai .La saggezza del nocciolo ci può indicare dove si nasconde quel bambino.
CURIOSITA'
Resti di nocciole si possono trovare in insediamenti umani dal Neolitico in poi .Il nocciolo è sempre stato un antico e diffuso simbolo di fertilità(non c'è da meravigliarsi visto tutto il polline che produce!).Forcine fatte con rami di nocciolo venivano usate dagli antichi etruschi e dai cinesi e continuano a essere usate ancora oggi per la divinazione e per la ricerca di sorgenti d'acqua sotterranee. Il simbolismo del nocciolo è facile da capire .
"Arrivare al nocciolo" significa arrivare al cuore delle cose .
La forma illusoria materiale viene distrutta con il guscio ,ma l'interno, la verità ,rimane. 
(F.Hageneder)
                                                                
****************
AGRIFOGLIO



Rimani fedele alla verità
che trovi dentro di te.
In questa radice scopri il coraggio,
l'ambizione e l'orgoglio
di tagliare l'illusione,
come farebbe una spada in una mano forte.
Con la chiarezza dell'amore
porta vita alla terra !

Ho sempre percepito l'agrifoglio come qualcosa che proietta uno straordinario senso di forza e chiarezza, una forma dignitosa di fermezza, prodotta dall'equilibrio fra testa e cuore. Grazie a quest'equilibrio ,non solo si vedono chiaramente tutti gli aspetti di una decisione ,ma si prova anche una sincera compassione per tutte le persone coinvolte. Una volta che mi sentivo giù, mi ritrovai a stringere tra le mani una foglia di agrifoglio. Le spine non penetravano nella pelle, ma producevano un leggero dolore, era come se qualcuno mi dicesse: “Fatti coraggio ,sei in grado di affrontare tutto quello che ti succede"! Con l'agrifoglio possiamo risollevarci e prendere tra le mani la Spada della Verità. Come Gesù che cacciò i mercanti dal tempio ,possiamo impedire ai nostri piccoli diavoli di controllarci: voci di autocommiserazione, invidia, rabbia , impazienza.

CURIOSITA'
Non ci sorprende allora che al rimedio floreale dell'agrifoglio sia associato l'amore incondizionato. Gli esoteristi cristiani ritengono che la crocifissione(che ha fatto scorrere il sangue di Cristo sulla terra) abbia fertilizzato il nostro pianeta con il principio dell'amore divino. In questo senso è vero che l'origine dell'agrifoglio va cercata nell'evento della crocifissione. E' per questo che gli Anglosassoni lo chiamarono "albero sacro"?
(F.Hageneder)
****************
FAGGIO



Custode della conoscenza accumulata,
roccaforte della memoria della vita,
passerai ,oggi, su di noi?
Di cosa abbiamo bisogno per crescere come te ?
Dal profondo del nostro cuore tranquillo
estendiamo le nostre foglie splendenti,
gettando le rune prescelte come frecce,
per sviluppare una forza solida come la tua.

Il faggio è sempre stato un albero importante nella vita degli uomini, come si può vedere dai suoi nomi romani e greci che derivano dal greco phagein, e dal latino fagus, "mangiare”. Assieme alla quercia e al castagno dolce, altri membri della stessa famiglia ,è stato uno dei maggiori fornitori di cibo per uomini e animali, fatto che è giunto fino a noi anche se non è riflesso in nessun mito.
La parola tedesca "buchstabe”, lettera" o anche "bastoncino di faggio “suggerisce che questo legno era largamente usato per la pratica delle rune ,anche se mancano le prove archeologiche (ma non potrebbe essere altrimenti in quanto il faggio marcisce velocemente).Comunque il faggio è legato alla scrittura, vale a dire alla conservazione della parola.

La forma dei semi descrive il dono spirituale offerto dal faggio la capacità di trovare il proprio centro, di essere centrali, di non avere fretta, di prendere decisioni attente e chiare e di muoversi con determinazione nella direzione prescelta. Anche le altre caratteristiche del faggio sono tipiche di Saturno: gli effetti medicinali rinfrescanti, e astringenti, la relazione con la scrittura(Saturno-colui che conserva) e gli effetti della sua essenza floreale spalanca le porte dell'isolamento, ma allo stesso tempo rafforza la disciplina e la costanza.

(F.Hageneder)

****************
OLMO




Prezioso tesoro ai piedi dell'arcobaleno,
ponte radioso che porta alla porta splendente,
offrendo liberamente ciò che abbiamo da dare,
invitando uomini in grado di amare,
impariamo a comunicare con il superiore e l'inferiore
e a godere della crescita e della prosperità degli altri.
Quando smetteremo di prendere solamente e ci ricorderemo di dare,
potrai nuovamente vivere e raggiungere la vecchiaia.

L'olmo è governato da Mercurio ,l'archetipo della comunicazione e dello scambio.
L'angelo dell'olmo media tra i diversi reami della biosfera. Il frassino ,l'albero del sole, connette -nel senso che tutto, nell'universo, è energeticamente collegato, ma l'olmo può effettivamente aiutarci a comunicare coscientemente con gli altri regni ,di qui il suo antico nome elvenwood.
Se siamo disposti a vedere che tutto nel mondo fisico riflette i processi spirituali ,possiamo notare come al declino fisico dell'olmo in questo secolo corrisponda il declino della nostra capacità di comunicare con gli altri domini della realtà-gli antenati, gli spiriti della natura, e i regni animali e vegetali. I primi due possono largamente sfuggire al nostro arrogante egoismo umano ,ma gli animali e le piante condividono il pianeta fisico con noi, e sono costretti a subire ogni genere di sopruso.



Iniettando fungicidi o con l'ingegneria genetica si possono curare i sintomi della grafiosi ,ma non certo le cause. Gli olmi muoiono perchè migliaia di altre specie si stanno estinguendo a causa dell'azione dell'uomo. Gli olmi muoiono perchè il loro compito è quello di collegare
fra loro i regni, ma nessuno più si cura di ascoltarli e di fermarsi sotto i loro rami .La crescente mancanza di rispetto per le altre forme di vita è l'origine sconosciuta della malattia degli olmi, l’origine che gli scienziati non sono in grado di vedere a causa della natura stessa del loro lavoro.
Il professor Brasier chiede a gran voce "nuovo approcci radicali al problema”. L’unico approccio radicale a cui riesco a pensare è quello di smettere di dare la colpa al fungo o a un insetto, e di cominciare a porre domande a noi stessi. Noi tutti possiamo aiutare l'olmo diffondendo la nozione che l'uomo non è l'unico essere vivente su una Terra che ha bisogno di amore e rispetto. E, se ne avete uno nel vostro giardino o in qualche altra parte, potrete sperimentare un trucco da giardiniere che viene dal Canada: piantare un sambuco ,che ha un odore che molti insetti trovano sgradevole, vicino all'olmo. Esso può contribuire a mantenere lontano dall'albero l'insetto patogeno.


CURIOSITA'

Secondo una vecchia credenza popolare del Devon ,la caduta fuori stagione delle foglie dell'olmo era presagio di morie di bestiame.
 (F.Hageneder)


****************
ACERO



Estenditi! Circonda!
Danziamo in cerchio.
Ricevi! Abbraccia!
Perchè è la nostra occasione
di trovare le direzioni,
tutte e otto in una sola.
Unisciti al nostro spirito
tra Terra e Sole.

Tra tutti gli alberi, gli aceri sono quelli che mostrano il modo più evidente le caratteristiche di Giove. Prendono possesso dello spazio circostante, espandendosi in tutte le direzioni.
-I rami più giovani della chioma possono biforcarsi numerose volte, creando un numero sempre maggiore di punti di contatto con il mondo esterno.
-Le inflorescenze sono particolarmente protese verso le aree più esterne della chioma (anche se sono orientate verso l'interno).
-Le foglie non sono strette come quelle del salice, o piccole come nella betulla, ma ampie e grandi, e tendono a puntare verso i punti cardinali.
-I semi sono "nudi", non sono chiusi in un duro guscio, e sono alati. Quando fluttuano nell'aria, girando su se stessi, possono andare in qualsiasi direzione.
Perciò la forma fisica dell'acero rivela un'apertura positiva a imparare e a ricevere dall'universo, il più vasto sé L’acero è l'archetipo dell'albero come antenna per gli impulsi provenienti dalle sfere più elevate. Non ci sorprende allora che la sua sola presenza contribuisca a farci sentire rilasciati, sereni, e calmi. Ci aiuta a vedere chiaro e, allo stesso tempo, armonizza i nostri pensieri.

CURIOSITA'
L'usanza di usare il legno dell'acero campestre, con cui si poteva lavorare di precisione, per gli strumenti musicali era particolarmente in voga durante i periodi del Rinascimento e del Barocco, è lo è tuttora.
(F.Hageneder)

****************
BIANCOSPINO




Guardiano dei nostri spazi sacri,
del matrimonio e della preghiera,
guardiano dei nostri spazi buoni,
degli orti, dei giardini ,e dei campi,
soglia del mondo che c'è oltre,
sei uno stagno che riflette le stelle.
Benedici le fonti, generà armonia,
aiuta gli uomini e le donne a danzare il ballo dell'esistenza.

Il biancospino ha un'antica fama di messaggero delle stagioni calde e gioca, infatti ,un ruolo centrale nelle feste primaverili. I temi a esso associati sono la fertilità, il matrimonio, la protezione e il fidanzamento.
Gli alchimisti e gli erboristi affermano che il biancospino è governato da Venere in Ariete, suggerendo una stretta intimità tra Venere e Marte. Marte è palese nelle spine appuntite e nell'aspetto protettivo. Venere ,con tutta la sua arte, sensualità ,bellezza, si mostra nella cascata di fiori e nella benevolenza del biancospino .Fisicamente questi due pianeti non possono entrare in più stretto contatto che nei fiori bisessuati. Anche se l'uomo attraverso i secoli ,sembra aver celebrato molto di più la bellezza primaverile di Venere, il significato ultimo di questa è l'unità, il matrimonio divino tra l'aspetto maschile e quello femminile dell'energia cosmica creativa.


CURIOSITA'
Il biancospino è stato associato alla Dea Bianca, l’archetipo delle divinità femminili legate alla primavera e alla fertilità, ed è stato dedicato a Cardea,la dea romana del parto, protettrice dei neonati. Nella mitologia greca Era, consorte di Zeus, concepì Ares (il romano Marte) e la gemella Eris semplicemente toccando un biancospino in fiore.
Il nome islandese dell'albero svefnthorn, “spina dormiente”, riflette un’altra tematica associata al biancospino: il sonno magico causato dalla puntura delle spine (Odino e Brunilde, Merlino, Rosaspina così chiamata la bella addormentata) .E' degno di nota che durante il sonno magico provocato dal biancospino, i dormienti non invecchiano. Il sonno dunque è solamente un simbolo della protezione che il biancospino offre a coloro che viaggiano in altre dimensioni.


Secondo una leggenda locale, il biancospino di Glastonbury nacque dal bastone di Giuseppe di Arimatea, che si dice avesse portato il Graal dalla Terra Santa in Inghilterra. Pare che il bastone mise radici e poi diventò una bella pianta di biancospino. La prova più antica del potere spirituale di quest'albero è una preghiera ittita scritta attorno al 1500 a.C.

"Tu sei il cespuglio di biancospino,
in primavera ti vesti di bianco,
al tempo della raccolta sei vestito di rosso sangue.
Tu raccogli la lana della pecora che passa sotto di te,
allo stesso modo, porta via da questo iniziato,
che cammina attraverso il cancello della tua siepe,
ogni male ,ogni impurità e collera degli dei."
(F.Hageneder)


****************


PIOPPO TREMULO




Ti muovi con la brezza
leggero come una piuma
sussurrando segreti
con qualsiasi tempo
come un uccello che sbatte le ali.
La gioia esplode da dentro
e porta il mio spirito
a correre sul verde argentato.

Le poche usanze rimaste collegate al pioppo parlano da sole. Il pioppo trasforma la paura in oppurtunità. Le sue foglie amano il vento più di quelle di qualsiasi altro albero, e possono perciò fare da tramite per la voce di Mercurio, il messaggero delle sfere più sottili. Emblema di tolleranza e flessibilità, il pioppo può accettare impulsi da qualsiasi direzione del vento, integrandoli armoniosamente nel suo movimento e nel suo essere. Affronta continue sfide, e lo fa con un sorriso, danzando con grazia e leggiadria.
Non c'è bisogno del rimedio floreale che si fa con la sua essenza o delle scritture antiche per sperimentarlo. Basta mettersi di fronte a un gruppo di pioppi tremuli per venti minuti o più. Guardate il loro entusiastico e brillante gioco di luci, ascoltate il loro mormorio in tutte le sfumature (compresi i brevissimi momenti di silenzio !) e svuotate la mente. Non prendetevi troppo sul serio -e SORRIDETE!


Poi se volete, sedetevi sotto un albero in completo silenzio interiore, ascoltando solamente il suo mormorio, e osservando i vostri impulsi interiori e le vostre sensazioni. Siate presenti, ascoltate ,amate!
CURIOSITA'
Nella tradizione celtica, gli scudi erano fatti con il suo legno. La sua funzione di scudo psicologico, che produce un aumento della forza interiore e della fiducia in se stessi, potrebbe essere il motivo per cui il pioppo era preferito a legni più duri nella costruzione degli scudi. Inoltre quest’albero ha sempre facilitato-in chi la cercava-un ‘espansione delle facoltà percettive. In tempi antichi, al mormorio delle foglie del pioppo, che erano considerato il messaggero degli dei, veniva attribuita una funzione oracolare.
Nell'antica Grecia l'albero era sacro a Ercole.
(F.Hageneder)



****************
 

PIOPPO NERO






Ti afferri con unghie rugose al terreno bagnato ma
leggero e allegro è il tuo suono
pioppo delle distese d'acqua.
Diffonditi! Vivi a lungo!
Lascia che indossi la tua corona di foglie
e dorma sopra la tua coltre di piume.
Libera la mente ,rendila armoniosa,
diffondi le calme
benedizioni del vento e del mare.

Sull'ampio e piatto orizzonte di distese d'acqua, acquitrini e paludi vediamo ergersi il pioppo in tutta la sua autorità. Utilizzato dalla Terra come antenna per la ricezione degli impulsi cosmici, costituisce il ponte tra il cielo e le profondità della terra. La sua linfa scorre veloce ,e con lo stesso vigore può portarci a compiere un viaggio che farà cambiare il nostro stato d'animo.
Una seconda forza si può però vedere all'opera nella forte relazione del pioppo con il vento, espressa dalle sue foglie che ondeggiano incessantemente, facendo lo stesso rumore di un mare lontano, e dai semi che volano affidandosi al vento .Il vento è il dominio di Mercurio ,il messaggero degli dei, e il sussurro dei pioppi è sempre stato considerato profetico, soprattutto quello del pioppo tremulo.




CURIOSITA'
Gli antichi Greci onoravano i pioppi per il loro legame con l'aldilà, e li piantavano nei cimiteri. Il pioppo nero in particolare a volte veniva avvicinato con un po’ di timore, a causa del suo legame con la spietata Ecate. Ma non dovremmo dimenticare che le divinità della notte e del buio erano in origine aspetti della Luna. Allora non è difficile vedere il pioppo argentato e il pioppo nero complementari, come lo sono la luna piena e la luna nuova .Essendo un albero tipico dei terreni umidi ,il pioppo è per natura un albero lunare .Qualsiasi sia il nome e il significato delle divinità dell'oltretomba, leggendo tra le righe, si comprende che questi miti identificano il pioppo con un forte canale (verticale) che permette di raggiungere altri regni di coscienza. Una volta ancora ,una porta .
(F.Hageneder)


****************
 
SALICE BIANCO





Luna salice
Salice luna
porta al mondo una vita nuova,
bagnala con suoni e luce
e momenti di silenzio; notte e giorno
accarezza la brezza con piume verdi
e sospiraci i luoghi in cui sei stata.

Ovunque il salice è stato associato alla luna e ai poteri femminili. Il salice è una cosa sola con la luna-se il frassino è un raggio di sole,il salice è un raggio di luna, una goccia di rugiada, una ninfa dell'acqua con il corpo di un albero. Come la luna riceve la luce dal sole e la riflette, così il salice preferisce stare sull'acqua, da cui riceve dal basso la luce riflessa. Il salice respira con le correnti magnetiche della luna, con i flussi e i riflussi delle acque della terra. In questo movimento c'è ritmo ...e musica.

CURIOSITA'

E' interessante come molti degli oggetti fatti tradizionalmente con legno di salice siano contenitori o vasi. I contenitori sono fatti per ricevere, la qual cosa, simbolicamente parlando, è tipica dell'archetipo femminile(presente sia negli uomini che nelle donne).Nell'arpa celtica, è il corpo cavo che riceve la (fertilizzante) vibrazione della corda (maschile),la fa crescere e fa nascere qualcosa di nuovo. Un suono ricco che si espande nel mondo .

(F.Hageneder)

****************

ONTANO




Ontano del ruscello mormorante
e della palude del verde brillante,
lascia che l'acqua porti con sé
i dolori e le sofferenze del passato.
Riversa sui nostri campi la fertilità,
idee, gioia di vivere e abilità.
Lascia che queste si estendano verso il cielo
e discendano nel profondo della Terra, amore mio ,come fai tu.

Il deva dell'ontano è un angelo del fuoco che proviene dal profondo della terra ,da sotto il Calderone. Le sue fiamme sono verdi, ma il suo sangue è rosso .E' la madre sanguinante e la guaritrice ferita che comprende .E' colei che ascolta :può ascoltare i tuoi dolori e tessere le tue lacrime nel suo tappeto generatore di vita .Padrona degli elementi,può guarire con l'aria ,l'acqua ,il fuoco ,la terra. Chi è esausto troverà la forza nel lussureggiante reame che la circonda ,il depresso troverà luce nella sua aurea e calore e conforto nel tocco del suo cuore spirituale, e la rabbia si dissolverà in una fresca pace. I blocchi emotivi saranno sciolti dalle morbide e fluttuanti qualità dell'albero e del vicino fiume, e potranno essere trasportati via dall'acqua. Talvolta dobbiamo sanguinare come l'ontano per un po', ma lui ci aiuterà a sanare le nostre ferite.

CURIOSITA'
Scritti risalenti agli antichi Greci mostrano che gli uomini pensavano che gli alberi sanguinassero ,se tagliati. Poiché tutti possono e potevano vedere che questo non è vero, dobbiamo interpretare questo fatto come un'espressione di simpatia e buona volontà, basata su una semplice proiezione: “Se un'ascia ferisce un uomo, ferirà certamente anche un albero”. L’ontano però sanguina veramente !La linfa diventa rossa nel momento in cui viene in contatto con l'aria .Perciò quest'albero è sempre stato circondato da una forte atmosfera di misticismo e di affetto .
Nel collegare il Sole e le acque, l’ontano è associato al frassino .Mentre però quest'ultimo rassomiglia di più a un raggio di sole, che dall'alto scende verso il suolo umido, l’ontano viene dal cuore della terra. E mentre il frassino si protende decisamente verso l'alto, verso le origini, l’ontano non fa altro che abbracciare la sua situazione attuale .Il nome greco ,Klethra,a tal proposito, deriva da Kleio,"chiudo, abbraccio". L'ontano è un tessitore di vita, i suoi fili sono gli stessi elementi, il fuoco, la terra ,l'acqua ,l'aria, e la sua trama, sempre in movimento, è il tappeto della vegetazione.

(F.Hageneder)


****************

FRASSINO





Tu che leghi i raggi del sole e i riflessi delle acque
porta luce a ciò che cresce nel buio;
mostraci il nostro posto nel disegno cosmico
così che possiamo essere in armonia, come te ,con il tutto.
Fai discendere su di noi visioni e idee dall'alto,
fa che si realizzino nella nostra vita, una vita piena d'amore.
Insegnaci come dare quando ci viene dato;
insegnaci a vivere con la Terra e il Cielo.

Il frassino gioca un importante ruolo nell'interazione tra il Sole e l'acqua. Ma il suo segreto non è nel cuore del fuoco, o nelle profondità dell'acqua, ma nel legame tra di loro. Lo spirito del frassino lega ,connette, crea ponti-tra il mondo esterno e quello interiore, tra il sopra e il sotto, tra l'aspetto maschile e quello femminile, tra i due margini di una ferita aperta. Questo è un compito molto importante nella biosfera del pianeta, e quando siamo disposti a sintonizzarci con lui ,il frassino ci fa capire come siamo parte di un grande tutto ,e come le nostre azioni, persino i nostri pensieri, hanno effetti a lungo termine.


CURIOSITA'

Per millenni il frassino fu visto come protettore della giovinezza. In Scozia il vigore del frassino era ampiamente riconosciuto, e si credeva che avesse una benefica influenza sui neonati. La linfa veniva fatta bere al neonato, e ramoscelli verdi di frassino venivano messi nel focolare della sua camera-in onore dell'albero e come preghiera per il bambino appena nato .

La presenza del frassino stimola l'immaginazione, genera idee ardite ed evoca sete d'azione. Se vi sentite vittime passive, svegliate il vostro mago attivo-tutto è possibile! L'unica cosa che non raccomando di fare sotto un frassino è il lavoro intellettuale: il frassino non favorisce la concentrazione mentale, stimola piuttosto le immagini e i colori (non avrei potuto scrivere questo capitolo sotto un frassino...avrei solo potuto dipingerlo).Traete le vostre idee da un sorbo e da un frassino, il coraggio per realizzarle da una quercia, e la disciplina per perseverare dalla betulla!
(F.Hageneder)


****************

SORBO


Messaggero della divina contemplazione,
che decidi i nostri destini, di giorno in giorno,
strumento della divina ispirazione,
mantieni salde le nostre menti, affinché non scappino,
rivelaci la musica delle sfere che tanto ci commuove.
Liberarsi dell'illusione e dell'odio,
non significa manifestare il proprio Essere sinceramente,
con ogni respiro e battito di cuore?


La betulla è un 'espressione dell'energia che ci mette al mondo, che ci ama come una madre che tiene stretto al seno il suo bambino. Il deva del sorbo è un messaggero della Voce Interiore, che conosce il nostro destino e le nostre potenzialità.
Esso ci aiuta a sviluppare il senso della nostra individualità e la fiducia nel progetto superiore della nostra vita qui sulla terra .Il dono del sorbo è il dono dell'ispirazione, e non solo per i Bardi: tutti noi possiamo vivere creativamente le nostre vite e renderle belle come la musica degli uccelli e delle api dell'albero che si trova nella "Terra degli Immortali".
Purificando il nostro sangue il sorbo purifica anche la nostra anima e le nostre attitudini -energie che in epoca tribale erano chiamate "malasorte o maledizioni”, e in era cristiana "streghe e demoni”.

La stretta connessione del sorbo con la divinazione, la musica e i bardi indica la sua capacità di essere fonte d'ispirazione per l'essere umano. Perciò il sorbo non ci protegge costruendo un muro intorno a noi, ma nel modo opposto: apre i nostri sensi più elevati ai processi e alle emanazioni sottili, e ci connette con i regni superiori. Ci rende resistenti agli incantesimi del mondo ,rafforzando il nostro rapporto con il sé superiore, la fonte della nostra unica e vera ispirazione, che è la sola e unica garanzia che abbiamo per non cadere preda di falsi profeti. Solamente se siamo veramente noi stessi ,saremo protetti e non cadremo vittime di incantesimi.

CURIOSITA'

Perciò il sorbo è sempre stato considerato come uno dei talismani più potenti ,abbastanza potente anche da proteggere l'anima durante il passaggio dalla vita alla morte: un rametto di sorbo è stato trovato nella sacca delle medicine in una tomba dell'età del bronzo in Svezia.
(F.Hageneder)



****************


BETULLA



D'ogni nuova vita graziosa nutrice,
d'ogni dispiacere indefessa protettrice,
Principessa di luce, che porti gioia dove vi è tristezza,
Grande Tessitrice sul telaio di madre natura,
mostraci il modo per ricominciare,
per camminare ancora, con cuore innocente,
per nutrire il bambino che è in noi ,ed estinguere la sua sete:
perchè saranno i bambini a essere i primi .

La betulla è un'emanazione della Dea Bianca. Quando il clima cambia (ad esempio dopo una glaciazione o con la deriva dei continenti),il deva della betulla sparge i suoi semi sulle terre sterili per diffondere la vita e l'amore che il pianeta vuole esprimere. Fisicamente può sembrare morbida e umile, ma la betulla è una delle forze più potenti dell'universo: quella dell'amore e della sollecitudine.
CURIOSITA'
La betulla è sempre stata considerata l'albero dell'inizio. Prepara la terra e anche l'anima. Le prime versioni degli antichi Veda indiani erano scritte su corteccia di betulla, e anche nell'antica Irlanda, la madre dell'apprendimento(come era chiamata talvolta la betulla) presiede l'alfabeto: la prima lettera b ,beth ,è la betulla. Nella mitologia irlandese, i primi segni orgamici furono incisi su legno di betulla, per avvertire il dio della Luce Lugh che sua moglie stava per essere rapita e portata negli inferi. La protezione della betulla è una forte caratteristica di molte tradizioni in tutta l'Europa: le culle di legno di betulla dovevano proteggere i bambini dalle cattive influenze e la famosa scopa di betulla era più che un pratico utensile domestico. Veniva usata per spazzar via "lo spirito dell'anno vecchio" e fare spazio al nuovo. Poi la si appendeva in cima al tetto o sopra alla porta come protezione .
(F.Hageneder)


=============================================================